«Tariffa rifiuti troppa alta» Già raccolte seicento firme
Il comitato spontaneo è soddisfatto per l’adesione Si punta su nuove iniziative e a portare la protesta all’attenzione della Regione
RIVA DEL PO. Oltre 600 firme raccolte e molti suggerimenti propositivi. È il lavoro svolto nella prima settimana da parte di “Differenziata quanto mi costi”, comitato spontaneo di cittadini stanchi di dover pagare cifre ritenute «esagerate a fronte di un servizio scadente e lacunoso».
Nonostante il periodo di ferie «la presenza dei cittadini è andata oltre le aspettative – commenta Caterina, promotrice dell’iniziativa – abbiamo incontrato molta gente arrabbiata ma altrettanto lucida e propositiva. Molti i suggerimenti esposti, che accompagneranno le nostre proteste, come ad esempio una distribuzione dei sacchetti in ogni frazione, in date stabilite, in luogo stabilito di comune accordo. Oppure la raccolta dei rifiuti abbandonati ai lati delle vie come intervento di ordinaria manutenzione e non come intervento straordinario e molto altro».
LA SOSPENSIONE
Ora la raccolta firme si ferma, come spiega Caterina. visto il caldo insopportabile e il Ferragosto «abbiamo deciso di fermarci, di prenderci una pausa. Riprenderemo l’ultima settimana di agosto, con la divulgazione di un calendario dettagliato dei luoghi della raccolta delle firme».
La ripresa della raccolta delle firme sarà accompagnata anche da altre iniziative, ad esempio con il coinvolgimento delle attività commerciali – spiega Caterina – «sicuramente più tartassate, con richieste assurde da parte di Clara, come ad esempio il lavaggio dei contenitori prima dello smaltimento, che comporta perdita di tempo».
VERSO LA REGIONE
I promotori della raccolta ribadiscono l’impegno del comitato spontaneo di cittadini «apartitico, pur sapendo che per poter entrare in tutte le camere dei bottoni che servono per poter portare avanti questa iniziativa ci serve qualcuno che ci appoggi. Abbiamo comunque le nostre idee, i nostri propositi, che non saranno stravolti».
Il programma futuro è quello di presentare le firme raccolte a settembre, con una iniziativa popolare: «Ogni iniziativa deve trovare consensi e presenza dei cittadini. Ma vorremmo andare anche oltre il Comune, presentando le nostre rimostranze anche in Regione» . —
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