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detenuto in spagna 

«Voglio scontare la pena in Italia» La richiesta del killer Igor

«Voglio scontare la pena in Italia» La richiesta del killer Igor

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Norbert Feher, meglio noto come Igor “Il Russo”, condannato all’ergastolo dal Tribunale di Bologna, per gli omicidi del barista di Budrio Davide Fabbri e della guardia volontaria di Ferrara Valerio Verri tra il marzo e l’aprile del 2017, vorrebbe scontare il carcere a vita in Italia e non in Spagna, dov’è detenuto. Il killer serbo avrebbe espresso questa richiesta al suo avvocato spagnolo, Juan Manuel Martìn, durante un colloquio nel carcere di Zuera (Saragozza), secondo quanto riportato dalla stampa spagnola.

Igor è detenuto dal dicembre del 2017, quando venne catturato dopo aver ucciso due agenti della Guardia Civil e un allevatore. In questi giorni la giustizia spagnola ha chiuso la fase istruttoria dell’inchiesta sui crimini commessi nel Paese iberico e per il 17 settembre le parti sono convocate dinnanzi al giudice: il processo, dovrebbe cominciare entro la fine dell’anno o all’inizio del 2020. L’avvocato Juan Manuel Martìn considera «molto probabile» che la giustizia italiana solleciti l’estradizione una volta che la Spagna avrà processato il criminale.

Igor Il Russo seminò morte e terrore nel Ferrarese già a partire dal 2015, con una serie di rapine violente commesse insieme alla banda di Ivan Pajdek, la stessa che nel settembre e successivo rapinò e uccise il pensionato di Aguscello Pierluigi Tartari. “Il Russo” all’epoca aveva già lasciato la banda, ma non la sua carriera criminale. L’escalation di violenza e omicidi cominciò nel marzo del 2017, quando aggredì a Consandolo una guardia giurata rubandole la pistola. Pochi giorni dopo, il 1° aprile, freddò il barista di Budrio Davide Fabbri, che aveva reagito a un tentativo di rapina. Una settimana più tardi, l’8 aprile, la tragedia del Mezzano. Il furgone bianco su cui viaggiava Igor venne notato dall’agente della polizia provinciale Marco Ravaglia e dalla guardia ecologica volontaria Valerio Verri, che lo seguirono credendolo un cacciatore di frodo. Igor non esitò ancora una volta a sparare, uccidendo Verri e ferendo gravemente Ravaglia, che si salvò solo fingendosi morto. Poi mesi di estenuanti ricerche nel Mezzano mentre Igor era già scappato in Spagna. —

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