Dopo anni di attesa il museo archeologico ha un proprio marchio
STELLATA. Anche il Museo Civico Archeologico di Stellata ha un proprio logo. Un marchio distintivo che, pur creando i presupposti per un vero e proprio brand, attende di essere ufficializzato.
L’idea di creare un simbolo del museo e delle sue bellezze risale al 2004, quando, dopo l'apertura al pubblico, Comune e Soprintendenza scelsero per identificarlo un’icona di assoluto valore: un’immagine che richiama la Gorgone della mitologia classica, ed anche indirettamente la stele funeraria del soldato romano Tito Giulio Urbano, che fu rinvenuta nei pressi di Settepolesini.
Da allora, questo logo venne utilizzato informalmente ed irregolarmente, ma ora si sta seriamente pensando di farlo diventare il “brand” con cui veicolare qualsiasi tipo di informazione riguardante l’attività museale di Stellata, grazie anche al sapiente restyling operato dalla grafica Giulia Osti, professionista e socia del Gruppo Archeologico di Bondeno, che promuove l'operazione.
«Il Borgo di Stellata – dicono il sindaco Fabio Bergamini e l’assessore Francesca Aria Poltronieri – è veicolato all’esterno, nella nostra azione di promozione del territorio, anche grazie alle meraviglie custodite nel museo ed alle attività messe in campo dal Gruppo Archeologico matildeo. La richiesta dell’associazione è stata quella di approvare definitivamente un logo che, a parere dell’amministrazione, funziona».
Il marchio dovrà essere l’elemento in grado di polarizzare l’attenzione del turista che transita per Stellata e che potrà così recarsi con maggiore curiosità nei locali di Casa Ariosto, che ospitano il museo “Guerrino Ferraresi”». L’approvazione definitiva del logo è arrivata nelle scorse settimane durante una riunione di giunta.
Un riconoscimento ai quindici anni di attività del museo di Stellata, la cui storia si apre il 29 maggio 2004. Da allora, molta strada è stata fatta, anche con l’apertura ad attività che implicano l’uso di tecnologie e alla “realtà aumentata”, quest’ultima resa possibile all’interno del museo da uno speciale totem.
«Il nuovo logo – concludono Bergamini e Poltronieri – veicolerà un’immagine giovane e stimolante del museo, facendo capire al pubblico che anche custodire e valorizzare reperti può essere un’attività ricca di fascino e rivolta ai giovani. Come quelli che partecipano attivamente alla vita del Gruppo Archeologico di Bondeno». —
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