La multa può decadere se c’è stato di necessità
Un articolo di legge giunge in soccorso del paziente che è stato multato per divieto di sosta dopo aver lasciato l’auto parcheggiata in uno stallo per invalidi all’ospedale di Cona senza averne diritto ma perché stava male ed è stato operato per un aneurisma quello stesso giorno. È l’articolo 4 della legge 689/81 che “assolve” da una violazione amministrativa una persona che l’abbia commessa in stato di necessità. Il signor C., 75 anni, di Tresigallo, che ha segnalato il caso alla “Nuova Ferrara”, potrebbe appellarsi a quella norma, confermano dal comando della polizia locale di Ferrara. La contravvenzione è stata elevata giovedì scorso, lo stesso giorno del ricovero dell’uomo che è stato poi operato.
C. è seguito da tempo dai medici dell’ospedale proprio per i possibili sviluppi della patologia. L’8 agosto si è sentito male mentre si trovava a casa, è salito in auto e si è diretto a Cona. «Facevo fatica a camminare - ha detto alla “Nuova” - ho parcheggiato l’auto nel posto più vicino all’ingresso 2 e ho raggiunto il servizio dove il personale sanitario mi ha preso in carico». All’uscita, sabato 10, ha trovato sul parabrezza il verbale con la contestazione.
«So che ho parcheggiato in uno stallo riservato ad altri utenti - ha dichiarato - ma mi chiedo se, in una situazione come quella che mi ha spinto ad raggiungere il prima possibile l’ospedale, possa essere rivista la sanzione». L’uomo ha tre possibilità: contattare a breve l’Urp della polizia locale e documentare lo stato di necessità, in alternativa rivolgersi al prefetto o al giudice di pac e per il ricorso. —
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