La partita a tennis finisce in tragedia Si accascia al suolo e non si riprende più
Dramma ieri al centro sportivo Il Travone, muore a 45 anni Immediati i soccorsi, il villeggiante giocava con un infermiere
LIDO SPINA. Si accascia e muore sul campo da tennis, dopo aver giocato una partita con un amico. Vacanza finita in tragedia per Alessandro Carulli, taxista 45enne di Cesano Boscone (MI), deceduto attorno alle 9 di ieri mattina in uno dei campi da tennis del circolo “Il Travone” del Lido di Spina. Il primo a soccorrere l’uomo che, dopo esseri accasciato sulla terra rossa non ha più dato segni di vita, è stato proprio l’amico, un infermiere in ferie, che, in attesa dell’arrivo dei soccorritori del 118, ha iniziato a praticare incessantemente il massaggio cardiaco.
L’ambulanza, chiamata dai gestori del circolo, divenuto tra gli anni ’70 e ’80 uno dei più prestigiosi a livello nazionale, è giunta in pochi minuti, ma anche il ricorso al defibrillatore non ha purtroppo sortito nessun effetto sperato. La gravità della situazione ha comportato la richiesta di supporto dell’eliambulanza, arrivata in 7 minuti dall’ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna e atterrata nell’area verde di viale Raffaello, situata di fronte al centro sportivo. Dopo oltre un’ora di incessanti tentativi di rianimazione cardiopolmonare, al medico dell’elisoccorso è purtroppo toccato il triste rito della constatazione del decesso.
Carulli, ospite in vacanza del bagno Miami al Lido degli Scacchi con le figliolette e con la moglie, quest’ultima accorsa al Travone dopo la tragedia, non era un frequentatore abituale del centro sportivo. L’improvvisa tragedia ha gettato nello sconforto anche i gestori e i numerosi tennisti che ieri mattina affollavano la struttura, che dispone di ben sei campi da tennis all’aperto.
«Ero appena arrivato nel mio campo di gioco con un amico – ricorda Giancarlo Malacarne, tennista appassionato, ex sindaco di Massa Fiscaglia – quando ho sentito gridare. Mi sono girato e ho visto un uomo a terra. Si era intuito che si fosse trattato di un malore, ma mai si sarebbe potuta immaginare una disgrazia del genere. Morire a quell’età, in vacanza, dopo una partita a tennis, è terrificante. Siamo tutti molto scossi».
In segno di lutto e di rispetto verso la famiglia, i gestori del circolo, in accordo con i tennisti presenti, hanno ritenuto di chiudere la struttura sportiva per l’intera giornata di ieri.
A raccontare quanto è avvenuto è un altro tennista, che aveva appena lanciato la palla da gioco ad Alessandro Carulli, prima dell’arresto cardiaco che lo ha colto all’improvviso: «Giocava tranquillamente con un amico, non dava segni di affaticamento o di arrossamento – dichiara Riccardo Accetulli, turista in vacanza al Lido di Spina e assiduo frequentatore del centro Il Travone –; io stavo entrando in campo con un amico e, mentre passavo, mi ha chiesto se gli passavo una palla volata fuori, perché altrimenti avrebbe dovuto compiere un giro molto lungo per recuperarla. Mi ha ringraziato. Poi mi sono girato di spalle e ho sentito il suo amico gridare».
La tragedia si è consumata in un attimo. Sul posto sono poi intervenuti anche i carabinieri della compagnia lagunare, mentre la salma del 45enne, è stata rimossa attorno alle 11 e trasportata all’istituto di Medicina legale di Ferrara, dove sarà eseguita l’autopsia disposta dal magistrato di turno. —
Katia Romagnoli
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