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“decreto crescita” 

Pressing sull’ecobonus Calvano: risoluzione per tutelare gli artigiani

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Nonostante la fase di crisi di Governo, il Pd dell’Emilia-Romagna prosegue il pressing verso Roma per modificare la norma del “Decreto Crescita” che prevede l’anticipazione dell’ecobonus in fattura da parte degli artigiani.

A tal fine i dem hanno depositato una risoluzione, a prima firma del consigliere regionale Paolo Calvano, sottoscritta anche da molti altri consiglieri regionali dem, proprio per chiedere lo stralcio della norma o la sua completa riscrittura. Un analogo atto è stato approvato nelle settimane scorse dai consigli regionali di Toscana e Liguria.

Il Decreto infatti, nel confermare il bonus fiscale per interventi antisismici e di efficientamento energetico, prevede che il cliente possa richiedere al fornitore lo sconto in fattura in luogo del bonus fiscale, con l’artigiano che andrebbe a recuperare quello sconto sotto forma di credito d’imposta in compensazione nei futuri 5 anni oppure cedendo il proprio credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi.

«In sostanza gli artigiani si ritroverebbero a fare da banca per lo Stato, mettendo in difficoltà soprattutto le imprese medio-piccole che già soffrono in termini di cassa e di credito da parte degli istituti bancari e determinando inoltre per quelle stesse imprese un grave svantaggio competitivo rispetto a quelle di dimensioni maggiori», commenta così il consigliere Paolo Calvano.

«Oltretutto questo meccanismo, come si legge nella risoluzione - dice il segretraio regionale Pd - rischia di innescare un aumento dei prezzi finali proprio per recuperare i maggiori costi derivanti dalla cessione dei crediti da parte degli artigiani. —

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