Archiviazione per Carife Sei: «Non c’è stata frode sull’Iva»
Prosciolti gli ex dirigenti Govoni, Punzetti, Forin e Filippini. Era la tranche di accertamenti sulle cessioni di quote tra società immobiliari del Gruppo
FERRARA. Dopo anni di indagini sul filone del crac Carife è il tempo delle verifiche e della selezione delle accuse: è il caso dell’inchiesta parallela alle grande indagini che riguarda Carife Sei, la consociata di Cassa di Risparmio di Ferrara, che gestiva tutto il patrimonio immobiliare della ex banca cittadina. Nell’indagine che venne aperta erano indagati Paolo Govoni, come legale rappresentante Carife Sei, Stefano Punzetti che gli subentrò dal 2014 al 2015, Daniele Forin come consigliere Carife Sei nonchè Davide Filippini nello stesso ruolo.
Le accuse di mancato versamento di Iva per 7 milioni 272 mila 22 euro, però, sono completamente cadute: la stessa procura ha chiesto l’archiviazione, accolta poi dal gip Danilo Russo. Poichè, scrivono i pm Longhi e Cavallo «non vi è illecito penale». L’inchiesta ruotava attorno al fatto che Immobiliare Giovecca venne trasformata in Carife Sei, vennero cedute le quote da una all’altra società e quindi, nelle varie dichiarazioni per le imposte dagli anni 2011 al 2014, si sarebbero dovuti eseguire i versamenti Iva su queste quote sottratte alla tassazione.
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La procura nel proprio atto di richiesta d’archiviazione, indica che le memorie difensive presentate dalle difese dei 4 indagati (avvocati Sgubbi e Bolognesi) siano condivisibili «laddove segnalano l’irrilevanza dei fatti sotto il profilo penale» trattandosi di operazioni riconducibili al cosiddetto “abuso di diritto” in quanto citano la norma «tali operazioni non danno luogo a fatti punibili dalle leggi penali tributarie, ma resta ferma l’applicazione delle sanzioni amministrative e tributarie». Dunque, sintetizzano, «l’operazione societaria in oggetto di contestazione (la Finanza rilevava il fatto, ndr) sulla trasformazione da Immobiliare Giovecca a Carife Sei non ha profili penali, ma restano aperte valutazioni sul piano amministrativo e fiscale». Archiviazione accolta poi dal gip Russo che rileva la «non sussistenza del reato» e la «inidoneità degli elementi in atti per celebrare il processo». Archiviazione, dunque. Sul filone Carife, come riferiamo restano aperte diverse indagini, altre tranche, vecchie e anche nuove, e quelle principali. E lo stesso processo per il crac legato all’aumento di capitale che vedrà, come sopra, il secondo round in appello. —
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