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Contributo sospeso Il Teatro Off: era il piano contro gli odiatori

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Macché “mancia elettorale”. L’erogazione del contributo di tremila euro al Teatro Off stabilito dalla giunta precedente, e sospeso il 6 agosto scorso da quella attuale, avrebbe dovuto sostenere un progetto ideato da Ferrara Off - in collaborazione con Promeco e con l’Ordine del Giornalisti - dal titolo “Parole ConStile” «prevalentemente indirizzato agli studenti delle scuole superiori che, su raccomandazione del Consiglio d’Europa nel 1997, intendeva stimolare nei giovani una riflessione su ciò che viene definito “hate speech”, ovvero i discorsi d’odio, sempre più diffusi nei vari ambiti mediatici, e proporre un lavoro formativo atto a promuovere un utilizzo consapevole, e non aggressivo, delle parole».

A precisare origine e motivazioni del contributo, ora sospeso dalla giunta, interviene la presidente dell’associazione Ferrara Off Monica Pavani, rimandando al mittente le insinuazioni avanzate a suo tempo dall’opposizione, che aveva appunto parlato di «mancia elettorale alla vigilia del voto». Secondo questa interpretazione, protesta la presidente di Ferrara Off «la nostra associazione avrebbe ricevuto un contributi a scopi elettorali».

Al contrario, ribadisce Pavani, a monte c’era un progetto già definito e che,si rimarca, «come purtroppo apprendiamo di frequente dalle cronache giornalistiche, si tratta di un tipo di intervento estremamente necessario per le nuove generazioni (e non solo), date le conseguenze piuttosto nefaste che derivano dall’utilizzo scorretto del linguaggio».

Oltre a progetti educativi, sottolinea poi la presidente, «dal 2014 Ferrara Off ha intrapreso un’intensa attività teatrale a tutto tondo (che spazia da formazione a programmazione, incontri sull’arte, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri) aperta alla città e volta, in particolare, a coinvolgere attivamente i giovani in percorsi di ricerca in vere e proprie produzioni quali “Futuro Anteriore”, “Ci si vede ancora” e 3 regine, 2 re, 1 trono”». —

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