Giovani, nuove tecnologie e più sinergie Zaina: uniti per vincere la sfida dei mercati
Il vice di Confindustria Emilia Centro fa il punto sulla congiuntura: c’è preoccupazione ma tanta energia, mai arrendersi
«In questi primi mesi che ho assunto la carica di vice presidente di Confindustria Emilia Centro ho cercato di prendere contatto con la realtà imprenditoriale del territorio. Ho visitato capannoni e fabbriche da Bondeno a Copparo, da Codigoro ad Argenta, sono stato tra i macchinari produttivi e soprattutto tra le gente, tra chi lavora ogni giorni nella realtà globale, il tessuto vero della nostra economia. Il clima che si respira è quello di forte preoccupazione, anche se si sente una grande energia, voglia di fare e arrendersi mai».
PAROLE CHIAVE
Gian Luigi Zaina, eletto la primavera scorsa numero uno degli industriali della zona di Ferrara, anche se tiene a precisare che il nuovo organismo di Confindustria Emilia Centro è un unicum, fa il punto della situazione, in un momento cruciale per l’economia locale, che deve fare i conti con una competitività sempre più esasperata. Le parole chiave sono: giovani, uso delle nuove tecnologie e sinergie per essere più competitivi sul mercato.
«Ho riscontrato dei nuovi fattori positivi - osserva ancora l’imprenditore Zaina - nonostante la tante oggettive difficoltà. Gli imprenditori iniziano a coalizzarsi, hanno capito che c’è bisogno l’uno dell’altro, si rendono conto che per competere c’è bisogno di molti fattori e delle competenze».
Preoccupazioni
L’instabilità politica, la guerra dei dazi, l’introduzione della nuova tecnologia nei processi produttivi, sono tra i motivi di preoccupazione degli imprenditori ferraresi.
«Siamo nel pieno di una nuova rivoluzione industriale e ci rendiamo conto che c’è bisogno di tante leve competitive per fronteggiare la concorrenza che arriva soprattutto dai paesi emergenti dell’Asia. Proprio per questo bisogna investire sui giovani e sulle nuove tecnologie. La sfida si gioca nella capacità di utilizzare questi nuovi strumenti Ecco perché è più che mai necessario lavorare in questa direzione, grazie anche alla collaborazione con le università, che creano strumenti validissimi come spin off e star up. A questo proposito conforta un aumento delle imprese giovanili, anche se in gran parte di costituzione individuale, perché è necessario coinvolgere i giovani. il lavoro dell’università è validissimo, spin off e start up. Occorre sollecitare le imprese a queste nuove figure che serviranno al sistema industriale. Sono segnali che dobbiamo cogliere».
Competitività
Zaina indica una ricetta semplice per essere competitivi sul mercato, che accelera su questo fronte, ogni giorno.
«Bisogna - dice - non solo a prestare attenzione ai cambiamenti tecnologici, ma anche saper usare gli strumenti necessari. Per Ferrara è stato molto importante mettersi a confronto e interagire con realtà imprenditoriali importanti come quelle del bolognese e modenese. Abbiamo una buona tradizione nell’export e dobbiamo continuare per stare al passo con i tempi. La sfida del futuro si gioca su questo campo ma bisogna essere ottimisti, creando anche importanti sinergie tra il tessuto imprenditoriale locale».
Chi È
Gian Luigi Zaina , 55 anni, originario di Pordenone, ma da molti anni trapiantato nell’Argentano, dove ha creato a Longastrino una bellissima realtà imprenditoriale. —
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