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Ori, giustizia è fatta Ma sono serviti 20 anni «Mi danno ragione ora che sono già in pensione»

D.B.
Ori, giustizia è fatta Ma sono serviti 20 anni «Mi danno ragione ora che sono già in pensione»

Tutto partì con la nomina a segretaria comunale a Copparo nel 2000 Il sindaco Tumiati si dimise. Il Consiglio di Stato chiude il lungo caso 

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il caso

A partire dall’anno Duemila fu un vero e proprio caso, da istituzionale a politico, capace alcuni anni dopo di far cadere l’allora sindaco di Copparo, Davide Tumiati. Ebbene, vent’anni dopo il Consiglio di Stato ha dato ragione un’ultima volta a Daniela Ori, alla quale è stato riconosciuto il diritto a lavorare come segretaria comunale di fascia “A”, dopo che il Tribunale le diede ragione in merito al caso copparese.

la vicenda

Perché tutto nasce dall’autunno 2000, quando la Ori fu nominata da Tumiati segretaria generale del Comune di Copparo. Una nomina aspramente contestata, con tanto di occupazione dell’aula da parte degli allora consiglieri comunali di An (fra cui figurava l’attuale consigliera, di maggioranza, Bruna Cirelli). Una nomina ritenuta illegittima dall’Agenzia autonoma dei segretari comunali, ma il Tar diede subito ragione alla Ori. Solo che l’Agenzia proseguì nella battaglia e a fine 2003 la Ori fu costretta a dare le dimissioni e ad inizio 2004 la imitò il sindaco, sostituito fino alle elezioni in giugno dal vice Enzo Barboni.

altri comuni

La Ori andò a lavorare nel Comune di Cervia, poi a Bondeno, infine a Comacchio e dall’1 giugno 2018 è in pensione. Nel 2010 la segretaria chiese di partecipare al concorso per la fascia “A” (che prevede la possibilità di lavorare in enti fino a 65.000 abitanti e con retribuzione maggiore). La stessa agenzia autonoma disse che non ne aveva diritto, non contando negli anni di anzianità i tre anni copparesi dal 2000 al 2003. La Ori fece ricorso e fu ammessa al concorso, poi vinto, ma con riserva. Di fatto ha lavorato a Comacchio come segretaria di fascia “A” ma su di lei pendeva questa spada di Damocle, con il rischio di una riduzione di stipendio e di una pensione inferiore.

la sentenza

Il 16 luglio scorso l’ultima udienza (il legale della Ori era Cristiana Carpani), la sentenza martedì: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di primo grado, annullando i provvedimenti impugnati dall’agenzia autonoma accertando il diritto di mantenere l’iscrizione alla fascia “A”.

«Che dire? Questa sentenza arriva dopo vent’anni di battaglia - commenta l’ex segretaria comunale -, quando sono già in pensione... Ma va bene lo stesso, l’importante è che sia stata fatta giustizia. Sono stati anni difficili, perché nonostante il Tribunale avesse dato ragione al sindaco Tumiati sulla regolarità della mia scelta, non mi volevano riconoscere gli anni di lavoro a Copparo come segretaria di fascia “B”. Ma il concorso del 2010 l’ho passato con un voto molto alto, era tale la rabbia che ho studiato come una matta».

Seppur a notevole distanza, questa è una ulteriore conferma dell’errore commesso nei confronti di Tumiati, costretto a dimettersi: «E nessuno allora fece nulla per difenderlo», chiude amara Ori. —

D.B.

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