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Rifiuti, decoro, zanzare Il “report” di due turiste «Così si fa il male dei Lidi»

Rifiuti, decoro, zanzare Il “report” di due turiste «Così si fa il male dei Lidi»

Esasperate dalle troppe criticità due villeggianti hanno deciso di documentare la situazione poco accogliente sul litorale E accusano il Comune: assente

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LIDI. Troppi rifiuti abbandonati, e non solo. Esasperate da questo scenario ripetuto, due turiste dei lidi hanno deciso di documentare lo stato delle isole ecologiche sul litorale. Sono Sabrina Bagatta, del Lido di Spina, e Monica Bacchetti, del Lido degli Estensi, che non si sono limitate però ai rifiuti: tra le criticità hanno inserito il decoro urbano e l’invasione delle zanzare.

Convinte che i due Lidi «da molti anni sono stati lasciati quasi completamente a se stessi, specialmente nelle vie secondarie tra strade impraticabili e pericolose, cartelli e staccionate divelti ed abbandonati ovunque, segni di bivacchi e verde pubblico ripulito alla buona solo alla vigilia del 15 agosto», le due donne descrivono una situazione di degrado da trattare come «un problema di salute pubblica». Per argomentare quanto hanno constatato fotografando decine di situazioni off-limits, le due turiste segnalano tra i problemi, prima di tutto, la riduzione di cassonetti stradali, con conseguente incremento di conferimenti nei raccoglitori residui, spesso debordanti e in balia di gabbiani ed insetti. Anche lo svuotamento dei cassonetti, per Sabrina Bagatta e Monica Bacchetti, è ritenuto insufficiente, così come «scarsa o addirittura mancante è la pulizia di strade e marciapiedi, anche laddove vi sono locali». Nella loro analisi le due donne non trascurano la problematica zanzare, che affligge sopratutto località con forte presenza di verde, come lo i lidi sud.

Ricordando che «i proprietari di seconde case corrispondono al Comune di Comacchio Imu, Tari e Tasi», le due turiste lamentano una invasione preoccupante di zanzare proprio nella settimana clou di ferragosto. «È con tale immagine – concludono – che gli habitué sono stati accolti, è in questa situazione che i residenti vivono ed è così che turisti stranieri ed italiani e chi accorrerà al Jova Beach party del 20 agosto hanno conosciuto e conosceranno questi luoghi». —

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