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LIDO NAZIONI 

Albero caduto su barca e recinzione Proprietario risarcito dopo due anni «E fatto chiarezza sulla situazione»

D.B.

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LIDO NAZIONI. Finalmente si è conclusa la vicenda dell’albero caduto nell’agosto del 2017 sull’Acciaioli a Lido Nazioni, in quella bruttissima giornata di maltempo che provocò notevoli danni in tutto il Basso Ferrarese. Ma la situazione di Nazioni fu singolare, perché caddero diversi alberi dei quali non si riusciva a determinare la paternità per il risarcimento dei cittadini danneggiati. A seguire uno di questi è stato Valentino Roma, nella doppia veste di rappresentante delle sentinelle della sicurezza stradale (Fondazione Guccione) e dell’associazione A.Pro.S.i.r. Ebbene, il cittadino che per la caduta di uno di questi grossi alberi subì danni alla barca parcheggiata in giardino e alla recinzione della casa, ha ottenuto un risarcimento dalla Regione Emilia, non la cifra complessiva ma comunque un importante contributo al danno.

«E finalmente si può dire che questo albero ha ritrovato mamma - tuona lo stesso Roma -. Al di là del risarcimento, credo che l’importante fosse fare chiarezza, soprattutto in ottica futura. Perché è importante conoscere la paternità di queste piante, perché la poca manutenzione e i cambiamenti climatici stanno provocando di continuo problemi e per i cittadini è giusto sapere se hanno diritto o no al rimborso danni».

l’iter

Peccato che per arrivare alla fine siano serviti due anni «e diverse commissioni - spiega Roma -, perché nell’ordine sono stati interessati Comune di Comacchio, Provincia di Ferrara e Regione Emilia Romagna. A questo punto è giusto ringraziare tutti gli amministratori per l’impegno, ma mi chiedo se ci volevano due anni e i mappali a cosa servono?».

Di fatto la situazione degli alberi rimasti sull’Acciaioli è che le piante sullo “spallone” sono della Regione, mentre le altre fino alla strada sono di proprietà di 16 famiglie che risiedono lì, le quali hanno deciso di affidarsi ad un amministratore unico e stipulare un’associazione privata per proteggersi in vista di nuovi disastri meteorologici. «Intanto, però, abbiamo potuto constatare che il Comune sta tagliando e potando con maggiore regolarità queste piante. Ripeto, credo che sia stato ottenuto un risultato importante e non scontato, creando al contempo un precedente perché è da almeno quarant’anni che queste famiglie abitano qui e non conoscevano la situazione». —

D.B.

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