La Nuova Ferrara

Ferrara

i primi soccorritori 

«Aveva dolore: l’ho confortato tenendogli stretta la mano»

Un infermiere codigorese in pensione stava passando  con l’auto ed è intervenuto insieme alla nuora per aiutare i due feriti

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POMPOSA. «L’ho tenuto fermo, perché voleva muoversi. Lamentava dolori diffusi, ma gli ho tenuto stretta la mano, rassicurandolo e confortandolo, finché non sono arrivate l’automedica e l’ambulanza, che ho chiamato subito dopo aver fermato l’auto con cui accompagnavo mia nuora a Conserve Italia, per il turno di lavoro».

Guliano Mariotti, pensionato di Codigoro, dopo 30 anni trascorsi come infermiere del pronto soccorso dell’ospedale locale, ha mantenuto il sangue freddo e ieri mattina è stato il primo a soccorrere, insieme alla nuora e ad alcuni residenti, la coppia veneta, gravemente ferita sulla Romea.

Anche Cristina Mellai, nuora di Mariotti, benché sconvolta, non si è persa d’animo, e avvicinandosi alla quarantenne sull’asfalto, anch’essa con la gamba amputata come il giovane che era alla guida della moto, le ha tenuto la mano, inducendola a parlare «per evitare che si addormentasse, nella speranza che potesse calmarsi, perché continuava a gridare il nome del suo compagno. Ho cercato di rassicurarla per quanto ho potuto - ha spiegato Cristina, visibilmente scossa –, facendo in modo che restasse immobile, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza».

Anche una donna, residente in una abitazione nei pressi, si è precipitata in strada dopo aver sentito il rumore causato dallo scontro. «Pensavo ad una frenata brusca – ha commentato la donna –, ma quando ho visto quella moto e quei due ragazzi in quelle condizioni, ricoperti di sangue, mi sono sentita male e sono corsa in casa a chiamare il 118 e a telefonare a mia figlia e a mio genero, che erano appena usciti con lo scooterone. Siamo ancora tutti sotto choc...». —

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