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Guasto ferroviario Il fronte dei rimborsi

Guasto ferroviario Il fronte dei rimborsi

La circolazione dei treni è tornata regolare alle 6.45 di ieri Distribuiti ai passeggeri 600 kit con generi di conforto

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C’è voluta tutta la notte per riparare il guasto sulla linea ferroviaria che sabato ha bloccato in stazione a Ferrara un Frecciarossa diretto a Venezia e determinato disagi e ritardi a catena.

Il ripristino

Solo alle 6.45 di ieri mattina, dopo ore di lavoro notturno da parte dei tecnici di Trenitalia, la circolazione ferroviaria è tornata ad essere regolare. Il disagio ha interessato alcune decine di treni della linea Bologna-Venezia, con un ritardo medio di sessanta minuti e punte massime fino a due ore. Durante l’attesa forzata Trenitalia ha distribuito ai passeggeri 600 kit di generi di conforto e potenziato l’assistenza ai viaggiatori con dodici addetti in più in servizio. Informazioni in tempo reale sull’evoluzione della situazione sono state fornite tramite sms e email a i viaggiatori che si erano registrati sul sito di Trenitalia per comprare biglietti a lunga percorrenza.

Indennizzi: come fare

Ma se il “sabato nero” è stato archiviato, si apre ora il fronte delle indennità ai viaggiatori per i ritardi e i disagi subiti. L’indennizzo può essere richiesto dopo 24 ore dal termine del viaggio e ci sono dodici mesi di tempo.

La richiesta può essere presentata compilando il modulo scaricabile dal sito internet di Trenitalia, oppure rivolgendosi all’agenzia di viaggio che ha emesso il biglietto o a qualsiasi biglietteria. La richiesta può essere presentata anche direttamente sul sito o tramite call center per i biglietti comprati online, tramite call center o con la app.

Bonus o contanti

Le indennità sono calcolate in proporzione all’entità del ritardo.

Per tutti i treni nazionali, in caso di ritardo superiore ai 59 minuti Trenitalia rimborsa il 25% del prezzo del biglietto per ritardi compresi tra i 60 e i 119 minuti, e il 50% per ritardi di almeno 120 minuti. Si può scegliere tra un bonus per acquistare un nuovo biglietto entro 12 mesi, oppure denaro contante o ancora riaccredito se il biglietto era stato acquistato con carta di credito.

Per le Frecce invece Trenitalia riconosce l’indennità già per ritardi compresi tra i 30 e i 59 minuti, attraverso un bonus di acquisto pari al 25% del prezzo del biglietto, bonus che sale fino al 50% per ritardi superiori ai 59 minuti.

Vacanze rovinate?

Molti passeggeri peraltro, hanno usufruito del servizio di trasporto sostitutivo salendo su uno degli otto pullman messi a disposizione da Trenitalia. La priorità è stata data ai passeggeri del Frecciarossa 9412 che doveva arrivare a Venezia alle 12.35 e che invece alle 11.50 è rimasto bloccato sul binario 4 della stazione di Ferrara.

Tra i più preoccupati, i passeggeri che a Venezia dovevano imbarcarsi per una crociera. Non è dato sapere se il servizio sostitutivo abbia consentito loro di arrivare in tempo, ma in caso contrario un eventuale rimborso per la vacanza perduta non dipenderà da Trenitalia ma dal tipo di pacchetto turistico scelto e dalle condizioni assicurative.—

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