L’assessore Fornasini: studio sulle azioni Hera
L’assessore Matteo Fornasini resta della sua idea, e cioè che «occorra avviare una seria analisi costi-benefici sul mantenimento o sull’alienazione delle azioni Hera per verificare quale scelta sia più utile e conveniente per tutelare al meglio gli interessi dei ferraresi. Abbiamo davanti 5 anni per farlo». La ribadisce dopo la presa di posizione del sindaco Fabbri («le azioni si tengono, non si vendono»), che peraltro il coordinatore di Forza Italia interpreta a modo suo («il sindaco non ha escluso a priori una eventuale cessione di quote azionarie della multiutility»), ricordando che il programma del centrodestra «non prevede espressamente né la cessione delle azioni Hera a priori, né il loro mantenimento a prescindere». Bisogna vedere a questo punto se e quando ci sarà un confronto in giunta su questi temi.
Fornasini replica poi a Pd e all’ex assessore Aldo Modonesi, che gli avevano appunto rinfacciato le parole del sindaco, «ciò che a noi interessa nel rapporto con Hera è la tutela degli interessi dei ferraresi e il miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini, modificando così in maniera netta la sudditanza del Pd (e di Modonesi) nei confronti di Hera stessa». Da settembre si opererà per «una profonda revisione della governance e dell’organizzazione delle aziende e delle partecipazioni del Comune, introducendo anzitutto elementi di trasparenza, competenza ed efficienza che negli anni in cui il dimissionato (dai cittadini) Modonesi era assessore spesso mancavano». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google