L’aereo caduto nel 1945 ha un’identità Era un caccia della Royal Air Force pilotato dal sergente britannico Lord
LA FIORANA. Si sa finalmente qualcosa dell’aereo precipitato il 20 aprile 1945 a La Fiorana di Bando, da due anni a questa parte oggetto di vani tentativi di recupero. Era pilotato dal sergente Lord, si tratta di un caccia alleato del 111º squadrone della Royal Air Force inglese, decollato alle 9,20 dall’aeroporto di Punta Marina di Ravenna.
A svelarne la storia è Elena Zauli delle Pietre dell’associazione Aerei Perduti Polesine, che da vent’anni conduce ricerche in materia. «I dati emersi da tali studi sono inequivocabili e senza margine di errore», assicura l’esperta.
Secondo la ricostruzione, quel 20 aprile del 1945 ben 12 Spitfires del 111º Sqn. Royal Air Force decollarono per bombardare un ponte di barche tra Passo Segni e Santa Maria Codifiume. I cacciabombardieri inglesi giunsero sull’obiettivo alle 9.40, ed iniziarono un bombardamento in picchiata che, da 7.000 piedi, doveva chiudersi a 2.000 piedi. L’azione fu estremamente efficace e il ponte fu dichiarato distrutto» dice Zauli.
l’attacco
Non tutto filò liscio, perché «gli Spitfires furono contrastati da un’intensa e accurata flak (contraerea tedesca) posta nell’area» e in questa occasione «un aereo venne colpito sul target, ma non precipitò. Il pilota inglese riuscì a mantenere il controllo del velivolo fino all’altezza di Argenta, quando fu costretto ad abbandonare il suo caccia lanciandosi con il paracadute. Si trattava del sergente Lord: egli atterrò a circa 3,5 miglia est di Argenta e riuscì a ritornare incolume alla Base. Volava sullo Spitfire IX MH974 M».
«Dal diario operativo inglese – spiega ancora la studiosa – sappiamo che l’attacco venne condotto dal leader del 111°º Sqn, L.W. Farrow. 12 cacciabombardieri inglesi decollarono per raggiungere e bombardare un ponte di barche sul fiume Reno. In tale occasione il sergente Lord venne notato per il suo atteggiamento estremamente responsabile: infatti egli fu segnalato per essersi comportato come un veterano per la sua condotta sia durante il dive bomb sia per essere stato in grado di condurre il suo aereo colpito il più lontano possibile dalla linea del fronte».
a fine guerra
«Lord – racconta Zauli delle Pietre – toccò terra col suo paracadute in una zona allagata a est di Argenta, quindi gonfiò il suo gommone sul quale rimase sino all’arrivo dei soccorsi portati da una squadra della polizia militare. Tratto in salvo fu rifocillato con una forte dose di brandy. Il sergente Lord era giunto nel 111º Sqn il 7 aprile 1945. Aveva svolto il primo volo pratico il 9 aprile e svolto la sua prima azione di guerra il 10 aprile. Quando venne abbattuto era alla dodicesima missione. La sua ultima azione operativafu il 30 aprile 1945 su Udine. La guerra finì dopo due giorni».—
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