La biblioteca tornerà nel centro civico Ma prima il restauro
Edificio in balìa dei piccioni, 500mila euro per il recupero Il sindaco: «Al suo interno libri, ludoteca e una sala riunioni»
Il progetto esecutivo del restyling del Centro civico di Mirabello è già stato completato e approvato; ora, si aspetta la pubblicazione del bando e l’inizio della gara. Secondo le stime del sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi, i lavori potrebbero essere affidati a novembre e a inizio 2020, subito dopo l’inverno, si insedierà il cantiere. «L’opera di ristrutturazione e riqualificazione ammonta a 509.644 euro - spiega il primo cittadino -. Vogliamo che il Centro civico torni ad essere uno spazio della comunità, a disposizione della gente».
LA BIBLIOTECA
All’interno della struttura situata in via Cavour, accanto ai giardini pubblici, tornerà la biblioteca comunale che attualmente si trova all’interno delle scuole medie. «I libri saranno posti al pian terreno mentre al primo piano ci saranno una ludoteca per i più piccoli e una sala riunioni a disposizione degli abitanti della frazione», annuncia Lodi. La biblioteca, trasferita all’interno del plesso scolastico già prima del terremoto, tornerà così dove si trovava inizialmente.
«In questa fase dovremo capire anche se l’attuale biblioteca potrà rimanere aperta al pubblico oppure no, perché - spiega il sindaco - trovandosi all’interno di una scuola media, l’accesso non può essere libero e indiscriminato».
Il rischio, dunque, potrebbe essere la sospensione del servizio bibliotecario da qui a fine lavori e ciò comporterebbe certo un disagio per la comunità. «Stiamo lavorando per ridurre al minimo i problemi», assicura il primo cittadino.
PRIMA E DOPO
Negli anni passati, prima di essere definitivamente chiuso, il Centro civico mirabellese ha ospitato, al piano terra, un ambulatorio medico, un centro prelievi e la Caritas; mentre al primo piano si trovava la Protezione civile. Nelle ore e nelle settimane immediatamente successive al terremoto del 2012, l’edificio era diventato anche sede del Coc (Centro operativo comunale). «I lavori comporteranno anche interventi esterni. Vogliamo rifare la facciata e chiudere l’androne che, ora, è di “proprietà” dei piccioni. Questo garantirà non solo una migliore igiene ma anche un efficientamento energetico, nonché un risparmio importante». —
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