Bondeno stringe i tempi per il tempio crematorio Sarà sul retro del cimitero
In giunta fatto un nuovo passo per realizzare la struttura Il sindaco: intendiamo arrivare con l’autunno a lanciare la procedura
BONDENO. Un altro passo avanti, in vista della realizzazione del tempio crematorio di Bondeno. È passata durante una recente riunione di giunta, nei giorni scorsi, un’informativa ad hoc riguardante la creazione del tempio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, potrebbe essere aperto entro la prossima estate.
«Il consiglio comunale ha già approvato la variante necessaria – avverte il sindaco Fabio Bergamini – e vorremmo che questo servizio, rivolto agli ormai moltissimi cittadini che scelgono questa strada per i loro cari defunti, sia reso attivo al più presto».
TEMPI definiti
Il Comune si è già dato tempi chiari per l’intervento: intanto è certo che il tempio crematorio verrà realizzato a Bondeno, nella parte retrostante al cimitero del capoluogo, e non a Cento, dove era stato inizialmente previsto. Nelle intenzioni non dichiarate del Comune vi sarebbe anche quella di una politica cimiteriale alla portata delle tasche dei cittadini, senza fenomeni odiosi registrati in altre parti del territorio, dove si è purtroppo verificato un business di discutibile gusto.
COSTI VARIABILI
«I costi per questo tipo di servizio sono variabili sui vari territori, ma soprattutto – continua Bergamini – il disagio maggiore per i nostri cittadini è quello di doversi rivolgersi in certosa, a Ferrara. Il nostro obiettivo è arrivare alle porte dell’autunno con una procedura pubblica aperta, per consentire ai privati interessati di partecipare. Sarà necessario un doppio passaggio consiliare (a Bondeno e Cento, relativo merito alla gestione dei servizi cimiteriali; ndr) ma contiamo di accorciare il più possibile i tempi».
La diffusione negli ultimi anni delle persone che scelgono la cremazione come una delle strade possibili per dare un ultimo saluto ai propri defunti è certificata dalla crescente domanda di cremazioni in sostituzione delle inumazioni.
Era, dunque, nell’aria la possibilità che anche l’Alto Ferrarese si attrezzasse per una soluzione in tal senso, attesa e richiesta dalla cittadinanza.
L’IMPEGNO
Si trattava, proprio in virtù delle numerose sollecitazioni da parte dei cittadini, di capire come soddisfare la domanda di questo tipo di servizio. Il passaggio in giunta dell’atto necessario apre, dunque, una strada in questa direzione. La prossima estate, infatti, potrebbe essere quella che vedrà l’apertura effettiva del tempio crematorio, che andrebbe così a soddisfare le richieste dei tante persone che scelgono la cremazione come modalità per procedere alla tumulazione dei propri cari defunti, peraltro operando in un bacino che potrebbe comprendere anche i comuni delle province limitrofe. —
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