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L’uccisione 96 anni fa Don Minzoni è sempre nel cuore degli scout

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ARGENTA. «Quest’anno, in occasione del novantaseiesimo anniversario della morte di don Minzoni, il parroco di Argenta barbaramente ucciso dai fascisti la sera del 23 agosto 1923, gli scout di Argenta non potranno presenziare alla commemorazione, ma riconoscono in don Minzoni il senso della loro presenza ad Argenta e del servizio per e con i giovani».

A comunicarlo Davide Mancini, il massimo responsabile degli scout argentani. Un’assenza giustificata in quanto i giovani sono impegnati in campi scout concomitanti con la data della commemorazione del sacerdote. Un centinaio di scout di Argenta è in Valsugana nel Tesino, dai più piccoli (i lupetti in una casa autogestita con capi e cambusieri), ai più grandi (i rover) e i loro capi all’avventura con rafting, canyon river, trekking e a fare esperienze di servizio nei boschi devastati dalla tempesta Vaia oltre che svolgere servizio ai campi dei più piccoli).

«Ma l’esperienza scout per eccellenza – fa notare Mancini - è quella degli esploratori, sempre con i loro capi, che si costruiscono l’accampamento con cucine, bagno e docce e vivono in tenda nel bosco a stretto contatto con la natura e senza alcun contatto con gli apparati digitali che ci sembrano indispensabili nella vita quotidiana». —

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