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Petrolchimico e appalti 

La Cgil rilancia il modello Yara Contratti di sito per la chimica

L’investimento da 22 milioni nella multinazionale dei fertilizzanti ha favorito un nuovo sistema di relazioni: concertazione e sicurezza

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La contrattazione di sito è lo strumento che la Cgil propone per estendere a tutte le realtà del petrolchimico il “modello-Yara” di relazioni sindacali. «Gli appalti e i loro dipendenti vanno messi nelle condizioni di operare offrendo loro maggiori possibilità di recuperare partecipazione consapevole e cooperazione responsabile» mette in evidenza la Camera del lavoro territoriale, che da tempo mette in evidenza le criticità della gestione appalti all’interno della principale realtà produttiva del territorio.

Per questo la Cgil prende ad esempio il «sistema di relazione approntato in Yara», in occasione del nuovo investimento da 22 milioni per la turbina ammoniaca e la rampa di carico. La multinazionale dei fertilizzanti ha «tracciato le condizioni per conseguire il risultato atteso, favorendo buone e intense relazioni con le rappresentanze sindacali, sostenendo la condivisione delle scelte organizzative, concertando preventivamente la programmazione operativa dei piani di lavoro. Azioni - sottolinea la Cgil - che appaino come il segno distintivo dell’iniziativa industriale e la chiave di volta se non la ragione che giustifica le scelte di innovazione tecnologica e di sviluppo aziendale. Affatto trascurabile - è la conclusione del sindacato - la decisione di assumere il tema della sicurezza, della salute e della prevenzione come il punto di snodo della dialettica sindacale». Di qui appunto la richiesta di una contrattazione di sito. —

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