Santuario della Celletta sicuro A inizio ottobre la riapertura
L’ingegnere incaricato dei controlli ha escluso problemi strutturali di staticità Ma è emersa la necessità di una importante manutenzione del tetto
ARGENTA. Con una messa solenne che sarà celebrata alle 18 del 5 ottobre (il 7 è la festa della Celletta) verrà riaperto ufficialmente il santuario della Celletta. L’autorizzazione che verrà data dal sindaco Andrea Baldini deriva dal via libera alla riapertura del santuario contenuto nella relazione sottoscritta dall’ingegner Matteo Vincenzi, il tecnico bondenese incaricato dalla giunta di Argenta di verificare la stabilità del tetto della chiesa.
LE CONCLUSIONI
«Si può affermare – si legge nelle conclusioni della relazione dell’ingegner Vincenzi - che il forte rumore avvertito dai fedeli a novembre dello scorso anno, possa essere stato causato dalla caduta di una tavella o di parte della stessa, causata anche in parte dalle forti vibrazioni cui è soggetta la copertura, causa l’adiacente strada statale 16. Alla luce di quanto emerso, si ritiene possibile riaprire la Celletta ai fedeli».
Come si ricorderà, il 20 novembre, durante la messa delle 10 risuonò nel santuario un forte boato: il parroco don Fulvio interruppe la funzione e chiese ai fedeli di uscire, quindi il sindaco Antonio Fiorentini ordinò la chiusura della chiesa e vennero stanziati 15 mila euro per verificare cosa avesse prodotto quel rumore, temendo problemi all’edificio.
GLI ACCERTAMENTI
Tecnicamente l’ingegner Vincenzi ha eseguito diverse campagne di indagine: una conoscitiva da terra per verificare eventuale dissesto strutturale dei muri; la seconda e la terza eseguite in quota con visione del sottotetto e delle strutture di copertura. E lo ha fatto scalando una “ferrata” assieme a degli “scalatori” attraverso una piccola porta laterale posta in quota. «Risulta molto difficile muoversi liberamente nel sottotetto – precisa -, per la mancanza di un piano di calpestio e al fine di controllare la struttura nel miglior modo possibile si è installata una linea vita provvisoria, vincolata alla struttura di copertura».
Dopo un’ampia e dettagliata descrizione di come è stata costruita la Celletta (nasce nel 1580 e ampliata su progetto e direzione lavori di Marco Nicolò Balestri nel 1607 e portati avanti da Giovan Battista Aleotti dal 1610), le verifiche effettuate nei giorni scorsi, hanno consentito all’ingegnere di sottolineare che «la struttura generale della Celletta, si presenta in buone condizioni di manutenzione con intonaci interni tutto sommato integri e ben conservati».
LE RASSICURAZIONI
A ulteriore rassicurazione, il tecnico evidenzia che «non sono stati rilevati elementi strutturali danneggiati o al collasso o altri elementi tali da generare criticità statiche della copertura. Tuttavia è emersa la necessità di una importante manutenzione del manto di copertura, che richiede un rimaneggiamento completo dei coppi guaina e sistemazione dei tavelloni e delle tavelle, che rappresentano l’unico elemento non conforme alla geometria della struttura».
Giorgio Carnaroli
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