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priorità dimenticata 

Terzo ponte sul Reno Cento e Pieve costrette a correre ai ripari

Beatrice Barberini
Terzo ponte sul Reno Cento e Pieve costrette a correre ai ripari

Nel Piano regionale trasporti la struttura non è prevista I due Comuni preparano in fretta un’osservazione

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CENTO. I Comuni di Cento e di Pieve corrono ai ripari, per non veder sfumare nel nulla, l’ipotesi del terzo ponte sul Reno. Nel Prit 2025 (il Piano Regionale Integrato dei Trasporti) adottato il 10 luglio dalla Regione, non c’è traccia del collegamento tra la provinciale 66 e la Sp 42, quindi neppure del terzo ponte.

Per questo il Comune di Cento provvede in tempi stretti e con carattere d’urgenza, ad affidare l’incarico alla società Polinomia di Milano per la redazione di un documento tecnica a supporto dell’osservazione congiunta che verrà presentata assieme al Comune di Pieve di Cento.

L’ANNUNCIO

Lo aveva già annunciato in consiglio regionale, il consigliere comunale e regionale Marco Pettazzoni, nonché membro della commissione regionale incaricata a valutare il Prit2025, che da Cento e da Pieve non era arrivato alcun progetto in merito, e che quindi il terzo ponte nel nuovo Piano non ci sarebbe stato. Da qui, la corsa con tanto di determinazione del dirigente del settore lavori pubblici e assetto del territorio Fabrizio Magnani assunta il 7 agosto, per tentare di non perdere l’opportunità di vedere inserito il nuovo collegamento nel principale strumento di pianificazione con cui la Regione stabilisce indirizzi e direttive per le politiche regionali sulla mobilità. E fissa i principali interventi e le azioni prioritarie da perseguire nei diversi ambiti di intervento e di pianificazione dei trasporti a livello regionale, provinciale e comunale.

L’OBIETTIVO

Obiettivo, arrivare a presentare un’osservazione volta a sostenere, in vista dell’approvazione, l’inserimento del collegamento viario nel Piano. Tempo a disposizione, 60 giorni. L’avvio delle procedure di adozione da parte dell’assemblea legislativa ha portato, il 10 luglio all’adozione dell’atto. Dal 18 luglio, data di pubblicazione sul Burert, decorrono i 60 giorni per la presentazione di osservazioni da parte di enti, associazioni ambientali, economiche e sociali e a tutela di interessi diffusi, presenti nei territori interessati.

Visto che nel Piano «ad oggi non compare in merito alcuna previsione», i Comuni di Cento e Pieve “scrivono” per proporre che venga inserita una strada di collegamento tra la Sp 66 che va da Ferrara a San Matteo della Decina, attraversando il Centese, e la Sp 42 che collega Pieve a Bologna. Una strada, che preveda un terzo ponte sul fiume, ritenuto di «fondamentale interesse per migliorare» l’assetto viario di collegamento tra i due comuni, «consentendo lo spostamento del traffico pesante fuori dai due centri».

L’OSSERVAZIONE

Da qui, l’intenzione delle due amministrazioni di «depositare un’osservazione congiunta» per chiedere l’inserimento nel Prit 2025 del collegamento «che porti alla deviazione del traffico pesante al di fuori dei due centri abitati», e la necessità di «affidare l’incarico di redazione della documentazione a supporto a professionisti di provata esperienza nella pianificazione trasportistica»: la Polinomia Srl e l’ingegner Alfredo Drufuca. —

Beatrice Barberini

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