Traffico abusivo di cani Un esposto in Procura
JOLANDA DI SAVOIA. È del 31 luglio scorso la notizia dell’arresto di due uomini di nazionalità serba e due donne italiane per traffico abusivo di animali, avvenuto in provincia di Ferrara. I carabinieri della compagnia di Copparo e quelli forestali di Argenta hanno eseguito perquisizioni e sequestri in due allevamenti abusivi, situati rispettivamente a Jolanda di Savoia e Gambulaga. I cuccioli di Labrador, Golden Retriever, Bulldog e Terrier (trovati in bona condizione) venivano microchippati in Serbia per poi essere venduti in Italia senza autorizzazioni a prezzi variabili (dai 1.000 ai 1.800 euro). «Abbiamo censito 105 cuccioli - aveva spiegato nell’occasione Giorgio Feola, comandante della compagnia carabinieri di Copparo - non tutti microchippati ma perché alcuni sono ancora molto piccoli: 42 cani hanno microchip serbo e 46 quello italiano. Il punto è che per trasportare i cani da un Paese all’altro servono ovviamente dei documenti che le persone indagate non sono state in grado di fornire».
«Il numero di allevamenti abusivi in Italia sta aumentando vertiginosamente dal 2016 ad oggi - ha dichiarato Edgar Meyer, presidente dell’Associazione Gaia Animali & Ambiente Onlus -, auspichiamo che vengano inasprite ulteriormente le pene di cui alla Legge 201/2010».
E proprio ieri il legale di Gaia Lex Bologna (il centro di azione giuridica dell’associazione), avvocato Francesca Bettocchi, ha depositato un esposto-querela in Procura della Repubblica di Ferrara. Gaia Animali & Ambiente si dichiara pronta a costituirsi parte civile nel procedimento penale: «La nostra associazione è anche all’opera per richiedere un nuovo progetto di legge con cui inasprire le pene per i reati contro gli animali», conclude Meyer. —
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