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Alberi e rami nell’area golenale Sosta e parco ancora vietati

Alessandro Bassi
Alberi e rami nell’area golenale Sosta e parco ancora vietati

Destra Po, sono passati venti giorni dal fortunale che ha devastato l’area verde Disagi per il ristorante: intervento frettoloso. Il vicesindaco: tante le cose da fare

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RO. In principio fu il fortunale, una scena con alberi che sono letteralmente volati ben più terribile di quelle che si possono trovare in film dedicati ad eventi atmosferici apocalittici. Perché, quando sei a cena e ti volano alberi e grossi intorno, la tendenza all’acidità di stomaco aumenta... E così alcuni un cliente del ristorante Vento di Supa, nonché conoscitore della zona, dopo qualche giorno si è messo in contatto con La Nuova Ferrara facendo notare come l’area dopo alcuni giorni sia ancora ai limiti della devastazione. E ribadendo come gli imprenditori che investono sul territorio vadano sostenuti, sempre. E dato che l’amministrazione comunale di Riva del Po ha, dalla sua elezione, confermato che l’intenzione è quella di sostenere il lavoro ed aiutare il turismo, era doveroso verificare in quali condizioni si trovasse l’area golenale, quella inserita nel percorso Destra Po, con area di sosta, giochi per bambini e il Mulino sul Po.

la devastazione

In effetti, alberi caduti e rami spezzati ci sono ancora, anche a distanza di venti giorni dal maltempo dello scorso 2 agosto. Alberi e rami circondati da transenne.

Larghe parti dell’area golenale sono ancora transennate, con divieto di entrare nelle area interdette. I gestori del ristorante (che lì hanno anche creato una spiaggia, sul Po) ci fanno notare che hanno già chiesto aiuto, ma quando è arrivata Clara per mettere in sicurezza l’area, l’intervento non ha avuto il necessario successo, «per l’impiego di mezzi apparentemente non adatti - ci spiegano - e la situazione dell’area è così ancora precaria».

l’amministrazione

L’impressione è che serva un intervento delle istituzioni. L’assessore ai lavori pubblici del Comune di Riva del Po, Filippo Barbieri, ci chiarisce la situazione: «Analizziamo tutto – ci spiega – a mente fredda. Intanto, nell’immediatezza del fortunale Protezione civile e vigili del fuoco, persino i Carabinieri, sono intervenuti a Ro. Questa prima risposta si è prolungata fino alla notte del giorno successivo, e ha portato alla messa in sicurezza, perlomeno della zona del ristorante Vento di Supa e delle aree di accesso. Certo, sappiamo che si può perfezionare l’intervento: saranno necessarie ricognizioni e programmazione, però la nostra intenzione è di risolvere il problema nel modo più efficace possibile, nei tempi compatibili con un necessario intervento risolutivo. In pratica, stiamo lavorando per risolvere tutto, e nel modo migliore».

E l’intervento di Clara? «L’intenzione di intervenire subito ha portato alla richiesta di azione in tempi rapidi. Ma in quel momento c’erano tantissimi casi sui quali si doveva intervenire, una provincia disastrata dal maltempo. Può starci di intervenire con quello che si ha a disposizione, per guadagnare tempo e sistemare le prime necessità», chiude Barbieri. —

Alessandro Bassi

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