In via Primicello prima la speranza poi il dolore per la tragedia
Gli esercenti della zona commossi per la morte dell’impiegata «Lavorava qui da anni e la si incrociava a volte al bar o in pizzeria»
le reazioni
Prima la curiosità, per quelle auto dei carabinieri e le ambulanze ferme davanti al negozio Spendibene. Poi lo sconcerto, quando si è diffusa la notizia di un’aggressione. E il cordoglio, non appena, nel pomeriggio, si è saputo della morte di Cinzia Fusi. Così Copparo ha vissuto quella che è stata una giornata tragica.
Senza che nessuno avesse sentito o visto qualcosa di particolare, improvvisamente tutti, dai passanti ai clienti dei negozi della zona di via Primicello - dove sorgono soprattutto negozi e attività artigianali - si sono resi conto poco dopo le 8.30 che qualcosa di grave era successo.
«Hanno aggredito una donna, è ferita gravemente, speriamo se la cavi », dice un cliente del vicino distributore. La notizia si sparge in breve: nei negozi e nelle attività vicine quasi tutti conoscono la vittima, Cinzia Fusi: «Sì lavora allo Spendibene, da anni, ma la conosco superficialmente, è molto riservata», spiega un negoziante.
Cinzia andava, spiegano gli esercenti della zona, «con il titolare del negozio in cui lavora a comprare la pizza nella pizzeria qui vicina, o la si incrociava al bar per qualche consumazione, ma piuttosto raramente».
Con il passare delle ore la notizia dell’aggressione, di quella donna che lottava per sopravvivere, si è sparsa per tutta Copparo. Poi, nel primo pomeriggio, il dolore della città per la morte della giovane.. —
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