Muretto, parla il gestore «Adesso sono rovinato»
PORTO GARIBALDI. Nella vicenda della chiusura del Bagno Il Muretto di Porto Garibaldi, per inadempienze nei pagamenti del servizio di salvataggio, entra a gamba tesa il gestore, per raccontare la propria verità.
«Qui è arrivato qualche giorno fa l’ufficiale giudiziario e ha pignorato tutto, anche la cucina e nominandomi custode dei beni pignorati – spiega il gestore –; il bagnino Bellotti ha avuto i soldi arretrati dello scorso anno, ma bisogna specificare che la situazione debitoria è quella del proprietario, mentre io sono il gestore del bagno da cinque mesi. Sono rovinato, ci ho messo l’anima in questa attività e ora sono qui a piangere».
La versione del gestore è discordante rispetto ai fatti oggettivi racchiusi in atti pubblici, ma tant’è. L'uomo, che ha alle spalle una consolidata esperienza nel settore ricettivo e della ristorazione, ritiene di essere stato a sua volta vittima di una ingranaggio divenuto nel tempo (e a sua insaputa) ingestibile, per via dei continui subingressi nella gestione.
«I pakistani che gestivano il Bagno lo scorso anno – prosegue l’uomo – non hanno pagato né bagnini, né fornitori, io invece ci ho messo la faccia, ho buttato qui dentro la mia vita e ora sono pieno di debiti».
Nelle intenzioni dell’attuale gestore del Bagno, che preferisce occultare il proprio nome, c'è quella di restituire al più presto al tribunale fallimentare le chiavi della struttura, che «non era mai stata censita al catasto – aggiunge adirato il gestore – e non mi era stato riportato. Recupero la tv, i condizionatori e i divani di mia proprietà, che non sono stati pignorati e lascerò tutto al tribunale». —
K.R.
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