Cinzia è stata uccisa con il mattarello che aveva nell’auto
L’arma del delitto era destinata al market assieme ad altra merce La difesa: al culmine di una lite Cervellati ha afferrato la prima cosa che ha visto
COPPARO. Cinzia Fusi teneva nel baule della sua macchina il mattarello con cui il compagno Saverio Cervellati l’ha colpita a morte. Sabato mattina l’omicida, al culmine di una delle tanti liti che dilaniavano la coppia negli ultimi sei-sette mesi di crisi, ha afferrato il mattarello che la donna teneva nel baule tra la merce da scaricare in negozio prima della programmata gita al mare, e l’ha aggredita senza pietà. Il dramma si è consumato alle 8.30 vicino al market Spendibene di via Primicello, che l’uomo gestiva insieme alla vittima, sua dipendente oltre che compagna da alcuni anni.. La ricostruzione
«Uno stupido litigio, scoppiato per motivi banali. Lui ha perso il controllo, ha afferrato la prima cosa che gli è capitata tra le mani e l’ha colpita», è la ricostruzione dell’avvocato difensore Elisa Cavedagna, che allontanerebbe così l’aggravante della premeditazione. Sulla dinamica dell’omicidio proseguono comunque le indagini dei carabinieri della compagnia di Copparo e del Comando provinciale di Ferrara, coordinati dal sostituto procuratore della repubblica Fabrizio Valloni.
Cervellati è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti subito dopo il fermo. È stato lui stesso a chiamare i carabinieri: «Venite, c’è una donna morta», e le circostanze stesse del ritrovamento hanno fin da subito gridato la sua colpevolezza: «Lui non nega nulla, anzi - continua il legale - Non si è avvalso della facoltà di non rispondere, e se l’interrogatorio è durato a lungo non è perché fosse reticente, ma perché fatica a ricordare quei momenti drammatici. È come se nella sua testa ci fosse stato un black out: ricorda bene quello che è successo due minuti prima e due minuti dopo, ma sulle fasi del delitto ha dei vuoti».
La convalida
Oggi si terrà l’udienza di convalida dell’arresto, il cui esito appare fin da ora scontato con la custodia cautelare in carcere con l’accusa di omicidio. La stessa difesa non ha intenzione di richiedere la misura dei domiciliari: «Ci rimettiamo a giustizia. Cervellati viveva di fatto nel negozio, valuteremo più avanti, nel caso qualche familiare dovesse rendersi disponibile, se chiedere i domiciliari in attesa del processo».
Quello di sabato è stato il quarto fatto di sangue avvenuto in questo mese. Il 7 agosto un 26enne ferrarese è stato fermato dai carabinieri come indiziato di tentato omicidio per un accoltellamento a Lido Estensi; di tentato omicidio deve rispondere anche un cittadino serbo per aver colpito con una coltellata la moglie al Barco il 13 agosto. Per la tragedia sulla Romea del 23 agosto, costata la vita a un motociclista di 44 anni e in cui è rimasta gravemente ferita la fidanzata, i carabinieri di Comacchio hanno indagato un settantenne per omicidio stradale. —
Alessandra Mura
Samuele Govoni
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI .
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
