Domanda irregolare Niente fondi post sisma
BUONACOMPRA. Ci sono troppe contraddizioni in quella domanda inviata al fine di ottenere i contributi post sisma. E alla fine della procedura, che nel settembre 2017 aveva permesso alla richiedente di integrare la richiesta con ulteriore documentazione, il pollice verso è stato inevitabile.
La decisione di rigettare l’istanza Mude, protocollata in municipio a Cento a maggio 2016, riguarda un immobile di via Bondenese a Buonacompra, dato in comodato d’uso a fini agricoli. La proprietaria, una donna che risulta residente in Australia, chiedeva appunto di poter incamerare fondi per i lavori di ripristino dopo i danni subiti dal terremoto del 2012.
Tuttavia dalle risultanze dell’istruttoria condotta dallo Sportello unico edilizia del Comune di Cento sono emersi elementi ostativi. In primis, il contratto di comodato non risulta registrato entro la data del sisma, infrangendo le norme previste per poter ottenere benefici. Inoltre, la documentazione allegata all’istanza non risulta sufficiente per dimostrare l’utilizzo a fini agricoli dell’immobile. Peraltro il terreno non risulta inserito nell’anagrafe aziendale: la cosa comporta che il fabbricato non sia considerato funzionale, da parte della stessa impresa, all’attività economica. Insomma, il ripristino dell’immobile, chiosano dal Sue, non è da considerarsi necessario alla piena funzionalità dell’attività agricola preesistente al sisma, in quanto non adiacente ai terreni. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google