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Gli sviluppi della vicenda

Il caso affidi, Fdi: si dimetta la direttrice della Fondazione Vittime dei reati

Il caso affidi, Fdi: si dimetta la direttrice della Fondazione Vittime dei reati

La richiesta in Regione, anche se la dirigente Elena Buccoliero non è indagata, per i collegamenti emersi nell'inchiesta "Angeli e Demoni" con alcuni operatori coinvolti. Sollecitata anche la sua deposizione davanti alla Commissione di indagine dell'Emilia Romagna

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FERRARA. Il gruppo regionale di Fratelli d'Italia chiede le dimissioni della ferrarese Elena Buccoliero dall'incarico di direttrice della Fondazione Vittime dei reati. Con una dura nota firmata dal presidente del gruppo, Michele Facci,  la forza politica scrive che "in seguito all’inchiesta “Angeli e Demoni” condotta dalla procura di Reggio Emilia, è emerso come la dottoressa Elena Buccoliero - giudice onorario presso il Tribunale dei Minori di Bologna e  direttrice della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, di cui la Regione Emilia-Romagna è socio fondatore -  pur non rientrando tra le persone indagate, abbia avuto un ruolo di ampia colleganza con diverse persone coinvolte nell’inchiesta, ruolo che naturalmente spetta alla magistratura vagliare fino in fondo in ordine agli aspetti giuridicamente rilevanti, se e come sussistenti".

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Tuttavia, precisa il gruppo, "al di là delle questioni di eventuale rilievo penale, è un fatto acclarato come la dottoressa Buccoliero abbia avuto rapporti con l’associazione “Hansel e Gretel”, sia per avere seguito corsi di formazione e di perfezionamento presso la medesima (come attestato dal proprio curriculum vitae), sia per avere partecipato a numerosi convegni ed incontri proprio con Claudio Foti e Nadia Bolognini, responsabili di “Hansel e Gretel”, e figure centrali dell’inchiesta giudiziaria in corso a Reggio Emilia".

Facci sottolineanche il provvedimento assunto nei giorni scorsi "dal dr. Mirko Stifano del Tribunale di Minori di Bologna, che ha formalmente designato altro giudice referente in luogo della dottoressa Buccoliero, ed ha affidato ad altro giudice ancora anche i procedimenti precedentemente assegnati alla stessa Buccoliero per l’attività istruttoria".

Il ruolo di direttrice della Fondazione, "che comporta pure la valutazione circa gli ambiti sociali e personali di intervento, presuppone infatti una necessaria componente di trasparenza ed imparzialità, soprattutto rispetto a vicende e persone il cui operato – al netto della presunzione di innocenza costituzionalmente dovuta – sta assumendo una fisionomia sempre più drammaticamente connotata in negativo. Invitiamo pertanto la dottoressa Buccoliero a rassegnare le proprie dimissioni dal ruolo ricoperto presso la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati, ed a chiarire in maniera inequivoca, anche eventualmente all’interno della neocostituita Commissione regionale di indagine, la propria colleganza con i personaggi-chiave dell’inchiesta Angeli e Demoni", conclude la nota.

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