Allarme ambientalista «Stop alle antenne 5G»
finale emilia (Mo). Un’istanza di richiesta sospensiva sulla fase sperimentale della tecnologia 5G. È quanto chiede di emettere al sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi, l’Osservatorio civico “Ora tocca noi”, attivo sui temi dell’ambiente e della salute.
Il comitato vuole in sostanza evitare l’installazione sul territorio comunale delle antenne 5G (per ora l’installazione prevista solo in cinque città italiane capoluoghi di provincia) e cita l’allarme lanciato dall’Isde (Associazione medici per l’ambiente) e dall’Istituto Ramazzini di Bentivoglio in relazione ai possibili danni sulla salute umana delle emissioni elettromagnetiche. «Le cavie saremo noi, i nostri bambini – sostiene l’Osservatorio –. È risaputo che le onde elettromagnetiche “lavorano” sulle molecole dell’acqua come un “forno a microonde” e nell’organismo umano è presente una grande percentuale d’acqua».
Fin dalla primavera “Ora tocca a noi” ha chiesto delucidazioni al sindaco finalese, ricevendo risposte tranquillizzanti sul fatto che il Comune non sia negli elenchi di quelli che hanno aderito alla sperimentazione. Ma l’allarme non cessa in quanto, dicono dall’Osservatorio, «sappiamo che ad altri sindaci non è stato chiesto il permesso, volando così il potere del sindaco di essere garante della salute pubblica».
Un altro fattore di preoccupazione è che «la gente ha già notato attività sui tralicci della telefonia già esistente». Ecco quindi spiegata la richiesta di dire no alle antenne 5G, sulla scorta di quel che si sta muovendo in altre parti del territorio nazionale. —
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