La Nuova Ferrara

Ferrara

MESOLA 

Pini splendidi, radici pericolose Via Belmonte resta un dilemma

Lorenzo Gatti
Pini splendidi, radici pericolose Via Belmonte resta un dilemma

Confronto tra sindaco Padovani e Tancini (Centrodestra) sul futuro degli alberi  Dopo l’ultimo fortunale si punta a toglierli per ripiantarli in altre aree comunali

3 MINUTI DI LETTURA





MESOLA. Via Belmonte, croce e delizia dei mesolani e del Comune che la deve gestire. Delizia perché, paesaggisticamente, è una strada di pregio, costeggiata da pini marittimi; croce perché, a causa dei dossi che si sono creati per le radici degli alberi, arreca disagio e pericolo, a chi la percorre. E gli incidenti non sono mancati.

l’interpellanza

Se n’è parlato nell’ultimo consiglio grazie ad un’interpellanza di Alessandro Tancini (Centrodestra Unito). «Tale strada risulta la principale via di comunicazione tra la località Alberazzo ed il centro abitato di Bosco – scrive Tancini –m oltre che dell’intero territorio comunale di Goro e rappresenta un importante percorso turistico con destinazioni di mete storiche e paesaggistiche».

Considerato il notevole traffico e gli incidenti, anche mortali, del passato, il consigliere ha chiesto se sindaco e giunta prevedano a breve interventi di manutenzione straordinaria volti alla messa in sicurezza «e se esiste la possibilità di abbattere i pini ed effettuare una nuova piantumazione con un’altra tipologia di alberi».

la risposta

Il sindaco Gianni Padovani ha risposto che avrebbe ricercato coi tecnici delle soluzioni: possibilmente non l’abbattimento di tutti i pini, intervento cui personalmente preferisce altre opzioni.

Il fortunale del 2 agosto, posteriore alla nota di Tancini, ha aggravato le condizioni anche di via Belmonte, con la caduta di alcune piante, non solo lì.

dopo il fortunale

«Non possiamo sempre lavorare in emergenza, la cui macchina operativa costa – ha aggiunto Tancini a posteriori –, bensì farlo preventivamente. Questa è una situazione conclamata: è una strada pericolosa e richiede un intervento importante ed urgente. Il sindaco è stato fortunato perché quella notte nessuno si è ferito; mi ritengo insoddisfatto della risposta data in consiglio, non chiediamo siano rasi al suolo tutti gli alberi ma di trovare insieme una soluzione come potrebbe essere l’installazione di diaframmi sotterranei che tamponino lo sviluppo radicale dei pini e che deviino la crescita delle radici dal manto stradale».

incontro IN REGIONE

Dopo il 2 agosto il sindaco ha maturato nuove considerazioni ma invita a valutare la situazione in un quadro più ampio: «Dopo quegli eventi atmosferici – spiega Padovani – si è palesato il problema non solo in via Belmonte, ma anche nelle vie Boschetto e Biverare. Non è una situazione solo di quella strada ma è generalizzata. Per questo ci servirà un progetto strutturato e costoso che, da soli come amministrazione, non riusciremmo a sostenere. La mia intenzione è quella di ricercare dei fondi regionali per sistemare l’intero sistema viario di quella zona. Anche a malincuore, dovremo togliere quegli alberi per poi piantarne altrettanti in altre zone, come le radure, presenti nel nostro Comune e rimaste spoglie dopo la tromba d’aria dell’agosto 2017».

Padovani è convocato già a settembre dall’assessore regionale all’ambiente, Paola Gazzolo, con l’obiettivo di ricercare una collaborazione con la Regione». —

Lorenzo Gatti

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google