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Sabato gli ultimi tuffi in piscina Poi il trasloco ad Argenta

Fabio Terminali
Sabato gli ultimi tuffi in piscina Poi il trasloco ad Argenta

L’impianto resterà chiuso per lavori di ristrutturazione fino alla primavera 2020 La Delfino ’93 pronta a salvaguardare l’attività agonistica. Difficoltà per i corsi

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Sabato alla piscina comunale di Portomaggiore sarà l’ultimo giorno buono per tuffi e nuotate. Poi lo stop per diversi mesi: da settembre e presumibilmente fino a maggio del prossimo anno, la struttura sarà interessata da un completo restyling. Inevitabili i disagi per gli utenti.

La società sportiva Delfino ’93, che è di casa nello spazio d’acqua del Centro Zardi, si sta attrezzando per un forzato trasloco delle attività ad Argenta.

tanti problemi

«Per noi sarà un anno durissimo, inutile che ce lo nascondiamo. Proveremo a tamponare le difficoltà con tutte le nostre forze», spiega Stefano Peverati, presidente del sodalizio, uno dei “colossi” del nuoto in provincia.

L’accordo con la piscina di Argenta, in pratica una convenzione ponte valida per il periodo di chiusura dell’impianto di Portomaggiore, è in fase di definizione. Ma non ci sono dubbi ormai: si è costretti a chiedere in prestito le corsie ai “cugini”. «L’accordo permetterà ai nostri agonisti di non fermare la loro preparazione alle gare: dai bambini ai più grandi, stiamo parlando di una sessantina di iscritti», dice il presidente della Delfino ’93.

Per il trasporto degli atleti, la società sta rispolverando due pulmini da otto posti ciascuno. Una riunione interna per fare il punto della situazione, preparandosi a un vero e proprio esodo, si terrà entro questa settimana.

E gli utenti individuali, i corsi di acquagym e hydrobike, l’attività di riabilitazione? Questo è il versante dalle criticità maggiori, ciascuno dovrà trovare la sua strada, magari dividendosi tra Argenta e Ferrara. Con ripercussioni dolorose dal punto di vista economico per la Delfino ’93, «rischiamo di perdere circa l’80% dei nostri incassi», sostiene il presidente.

il restyling

Intanto, l’impianto di via Ghandi si prepara a una sorta di rivoluzione. Per prima cosa si rimetterà mano all’impianto termico, al fine di diminuire l’eccessiva dispersione di calore, grazie a un nuovo impianto fotovoltaico. Poi verranno rifatti gli spogliatoi e la reception. Spazio anche a una nuova vasca interna per il fitness e la riabilitazione. Deve aspettare, invece, la costruzione di una piscina esterna per carenza di fondi.

L’impresa che realizzerà l’intervento è già stata individuata e l’aggiudicazione dell’appalto sarà resa definitiva a fine mese, quando scadranno i trenta giorni in cui le ditte finite dietro in graduatoria possono presentare ricorso. Poi, come detto, sabato la piscina coperta chiude e l’accantieramento seguirà a stretto giro di posta.

Va precisato che ad intervento in corso tutta l’area esterna (i campi polivalenti e da tennis) resterà disponibili. In via temporanea saranno utilizzati gli spogliatoi della vecchia palestra. —





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