Cavalli, show e cucina La Giostra del Monaco gira a pieno ritmo
Migliaia di visitatori alla kermesse del Borgo San Giacomo Tra i progetti futuri l’equitazione e la doma a 360 gradi
Al campo medievale allestito in viale IV Novembre, in occasione della Giostra del monaco, è il suono del corno ad annunciare, intorno alle 19.30, l’apertura della cucina, e a richiamare moltissimi avventori attorno ai fuochi e ai tavoli delle osterie. Ma i bambini cominciano a popolare quegli spazi già molto prima, in fila ad aspettare il proprio turno per giocare al tiro con l’arco, per salire sui cavalli di legno su rotaie, o su quelli veri di piccole dimensioni.
evento di richiamo
Il via alla manifestazione è stato dato qualche giorno fa, ma gli organizzatori si definiscono già soddisfatti per le diverse migliaia di persone che sono state richiamate dall’evento: «Sta andando molto bene – racconta Giannantonio Braghiroli (presidente comitato organizzatore) – se poi prendo a paragone l’anno scorso, quando su dieci giorni ne abbiamo persi cinque perché è sempre piovuto, allora dico che sta andando benissimo». Causa maltempo in effetti l’anno scorso erano stati annullati spettacoli e attività, fra cui quelle equestri «che sono il fiore all’occhiello di questa manifestazione e che con la Federazione Fitetrec vogliamo promuovere», sottolinea Braghiroli. Tanto che «nostro intento entro l’anno è organizzare un convegno che tratti la doma e l’equitazione a 360 gradi».
Birre e cicche
Fra giostre equestri e scontri fra cavalieri non si può non fare a meno di notare la pulizia del suolo, merito certamente del “gioco del bicchiere”: «Chi raccoglie un bicchiere di cicche e lo porta in osteria ne ottiene uno di birra – racconta Braghiroli – Un metodo per tener pulito che sembra funzionare». E i bicchieri sono biodegradabili, perché fra le novità di questa edizione della “Giostra del Monaco” c’è l’assenza di plastica: «Abbiamo trovato un fornitore che ci ha garantito prodotti biodegradabili e compostabili e così – dice l’organizzatore – cerchiamo di dare il nostro piccolo contributo». Senza dimenticare la valenza sociale dell’evento che «dà vita agli spazi di un quartiere bellissimo, che si chiama Giardino, e che è nostro compito – ricorda Braghiroli – tenere in ordine» —
Giovanna Corrieri
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