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il delitto di copparo 

Chiesti gli esami tossicologici per l’assassino di Cinzia

Annarita Bova
Chiesti gli esami tossicologici per l’assassino di Cinzia

L’avvocato della famiglia della vittima: i genitori in un incubo senza fine «Per loro era semplicemente il datore di lavoro, ora sono straziati dal dolore»  

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Si è tenuta ieri l’udienza di convalida dell’arresto per Saverio Cervellati, l’uomo di 52 anni che sabato ha ucciso Cinzia Fusi, 34 anni, colpendola più volte alla testa con un mattarello in un garage. «Il giudice, formalmente si è riservato di decidere – spiega l’avvocato difensore di Cervellati, Elisa Cavedagna – Ma l’esito è scontato. Stiamo solo aspettando la notifica».

Intanto, l’avvocato della famiglia della vittima, Denis Lovison, è andato a trovare il papà e la mamma della Fusi: «Uno strazio. Due persone distrutte dal dolore».

la mattinata

Una mattinata lunga e difficile, quella di ieri. Cervellati è stato ascoltato direttamente in carcere all’Arginone a Ferrara, dove si trova da sabato scorso dopo essersi consegnato ai carabinieri ed aver ammesso di aver ucciso la compagna.

«Non ha mai negato e non si è tirato indietro – spiega la Cavedagna –. Non sta bene, con il passare delle ore non fa altro che ripetere che tanto lui è già morto, che la sua vita è finita. Anche per questo motivo è il caso che per il momento resti in carcere, dove comunque ha un sostegno psicologico e viene tenuto sotto stretta sorveglianza». Si teme, infatti, un gesto estremo, vista la reazione e le frasi che continua a pronunciare.

l’omicida

L’assassino di Cinzia Fusi è perfettamente lucido e ricorda tutto di quella mattina. «O, meglio – precisa l’avvocato –, riesce a raccontare anche nei minimi dettagli i momenti che hanno preceduto il primo colpo e anche quando l’ha appunto colpita. Poi però ha un vuoto di alcuni secondi. Il corpo della vittima presenta infatti diverse ferite mentre lui è convinto che sia morta subito. Ancora non sappiamo bene quanti colpi siano stati inferti, aspettiamo i risultati dell’autopsia».

Ma Cervellati finge di non ricordare? «No, non ricorda davvero. Non nasconde, racconta. Non avrebbe motivo per mentire».

L’uomo ha 52 anni, è alto circa un metro e 65 ed è magrissimo. Lei, 34 anni, uno scricciolino di quaranta chili, colpita in un garage con una violenza inaudita dall’uomo che diceva di amarla. Stavano insieme da tanti anni, un’aggravante in più, però della loro relazione lei non aveva mai raccontato nulla ai genitori.

i genitori della vittima

«Per la mamma e il papà di Cinzia è un incubo senza fine – racconta l’avvocato Lovison –. L’unica figlia è stata barbaramente uccisa, strappata da un uomo che conoscevano come il suo datore di lavoro. Niente di più. Hanno grossi problemi di salute, siamo molto preoccupati per le loro condizioni. Adesso non possiamo fare altro che aspettare per avere un quadro più completo, certamente l’assassino deve pagare con la pena massima, senza alcuno sconto».

analisi tossicologiche

Ieri pomeriggio le analisi tossicologiche su materiale biologico per vedere se ci sono tracce di alcol e droga e comunque per una comparazione con i prelievi fatti subito dopo l’arresto. «Ha detto di non fare uso di sostanze – precisa l’avvocato Elisa Cavedagna –, ma è giusto che si proceda anche in questa direzione così da avere un quadro completo. Chiederemo gli arresti domiciliari ma prima bisogna capire bene che tipo di percorso questa persona deve affrontare».

La data dell’autopsia non è stata fissata ma è ormai una questione di ore. Quindi il corpo della donna sarà restituito alla famiglia per celebrare i funerali. —



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