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Dolore, lacrime e ricordi per il pizzaiolo amico di tutti

Katia Romagnoli
Dolore, lacrime e ricordi per il pizzaiolo amico di tutti

Ultimo saluto a Daniele, deceduto 46 anni per malattia. Lascia moglie e figlio Chiesa gremita e l’abbraccio ai famigliari da parte di tutta la comunità

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VOLANO. In tanti si sono stretti ieri pomeriggio, nella chiesa di Volano, al dolore dei familiari di Daniele Fogli, il pizzaiolo 46enne, strappato all’affetto del figlio David di 11 anni e della moglie Paola, a causa di una grave malattia, dal decorso, purtroppo, rapidissimo.

Papà Federico, storico commerciante di Lido Volano e mamma Maura, sono rimasti abbracciati l’uno all’altra per quasi tutta la durata delle esequie funebri, celebrate da don Stefano Navarrini. «Che dire di fronte ad una morte prematura, così difficile da accettare – si è chiesto e ha chiesto il parroco durante l’omelia –; sembra di vivere un oltraggio, un’ingiustizia, qualcosa contro natura. La vita ha un suo percorso – ha proseguito don Stefano –, dobbiamo viverla in maniera seria e profonda».

il vangelo

Per fare breccia nei cuori straziati dal dolore e dal pianto in una chiesa gremita, il parroco ha evocato un brano del vangelo ispirato alla scomparsa prematura di un uomo di 33 anni, Gesù, per spiegare che «fino in fondo Dio ha toccato la nostra umanità e il nostro contratto di vita inizia con il concepimento e finisce con la Resurrezione».

la famiglia

Dopo la benedizione della bara avvolta da un cuscino di fiori bianchi, don Stefano ha abbracciato Paola, la moglie di Daniele Fogli, ed il loro figlioletto. Fra le lacrime una 85nne di Volano, tornando con il pensiero al proprio lutto, ha lanciato un appello a non far mai sentire soli i familiari di Daniele. «Ho perso mia figlia a 36 anni per una malattia incurabile – ha detto la donna – ed i miei figli conoscevano e frequentavano da bambini Daniele. Volano è una piccola comunità dove si conoscono tutti. Arriva dopo il dramma, perché è il continuo della vita che rimane vuoto senza figli, è un dolore che non si rimargina. Bisogna stare vicini a questi genitori, a Paola e al bimbo e dare loro la forza di andare avanti. Io so cosa si passa e andrò a trovarli spesso».

i ricordi

Tanti gli amici di Daniele in attesa dell’uscita del feretro sul sagrato, non avendo potuto trovare posto all’interno della chiesa affollatissima. «Era un bambino mite, timido, buono – ricorda l’amico di infanzia Massimiliano Catozzi –; ricordo i tanti giri in bicicletta tra Volano e il Lido di Volano e le partite a calcio in spiaggia. Ora io non abito più qui da anni, ma ho voluto portare l’ultimo saluto ad un amico che purtroppo ci ha lasciato così presto».

La salma è stata brevemente accompagnata dal corteo a piedi, prima della partenza per l’ultimo viaggio con direzione cimitero di Bosco Mesola. —

Katia Romagnoli

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