Rifiuti, ristori più pesanti per le utenze domestiche
Ferrara, sono 6.600 le famiglie che hanno sforato rispetto ai limiti fissati per evitare l'aumento di costi in bolletta. L'assessore Balboni: identificheremo i criteri per aiutare le fasce più deboli
FERRARA. Il Comune ha intenzione di riequilibrare la ripartizione dei maggiori costi (il cumulo degli sforamenti) per il conferimento dei rifiuti in calotta fra utenze domestiche e imprese. Lo annuncia l'assessore comunale all'Ambiente, Alberto Balboni, che ha incontrato le organizzazioni sindacali. "Questa amministrazione ha sempre ribadito che avrebbe ascoltato le istanze di tutti e per questo è stato un piacere dialogare con le sigle sindacali confederali - ha dichiarato - Il tema dell'incontro è la problematica dei conguagli, che appesantiranno le bollette delle utenze di una parte dei cittadini ferraresi nei prossimi mesi, pur facendo riferimento al passato 2018. Infatti, con il nuovo sistema di conferimento di rifiuti e la nuova regolamentazione tariffaria, voluti e approvati anni fa dalla precedente amministrazione, tra tante inefficienze, mancanze e polemiche, i ferraresi che hanno conferito più spazzatura indifferenziata di quanto previsto dal loro contratto dovranno pagarne il relativo conguaglio".
Lo sforamento di conferimenti comporterà un aumento delle spese per un importo pari a 360.000 euro da ripartire a carico di circa 6.600 utenze domestiche. A essere maggiormente colpiti saranno i nuclei mono e bi-familiari. "Alla luce di questi dati l'amministrazione comunale e i sindacati hanno convenuto sulla necessità di equiparare gli sforzi per i maggiori costi sostenuti dalle utenze domestiche a quelli delle utenze non domestiche (imprese) - scrive l'amministrazione comunale - e ragionare per identificare i criteri per aiutare e supportare economicamente le fasce più deboli tra quelle individuate, pur mantenendo valido il principio della premialità (scontistica) per i cittadini maggiormente virtuosi (che differenziano di più). Nei prossimi giorni probabilmente si elaborerà e condividerà una proposta concreta". In pratica i ristori saranno riequilibrati a favore delle utenze domestiche, più fragili. L'assessore Balboni annuncia che "in questo periodo siamo al lavoro per ripensare la tariffa puntuale in maniera più equa, sia per le utenze domestiche sia per le non domestiche".
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