Divieto balneazione, ecco l’idea Analisi e risultati in un giorno
Ieri mattina il tavolo in Regione: troppo lunghi gli attuali tempi di attesa (48 ore) La proposta è di far approvare al Governo una nuova metodologia di interventi
lidi. Tempi più stretti per le analisi delle acque. E via a un tavolo tecnico per nuovi protocolli di allertamento. È quanto discusso ieri mattina in Regione dopo le feroci polemiche dell’estate scorsa e nuovamente dello scorso luglio, con i divieti di balneazione ai Lidi e in Romagna.
l’incontro
Dopo il divieto di balneazione che ha interessato il mese scorso alcuni Comuni, la Regione ha dunque mantenuto l’impegno preso con gli amministratori locali, convocando un tavolo insieme a tecnici e funzionari con l’obiettivo di capire se ci possano essere le condizioni per adottare un sistema di monitoraggio innovativo e gestione delle acque di balneazione da proporre, per la sua adozione, al ministero della Salute competente per materia.
Esito dell’incontro, la proposta di far approvare al Governo una metodologia per ridurre dalle 48 ore attuali, previste dalla normativa nazionale, alle 18-22 ore il ciclo di monitoraggio e chiusura analisi delle acque di balneazione, per dare risposte più tempestive e permettere il bagno in mare non appena le condizioni di sicurezza vengano ristabilite.
fake news
Bando quindi alle fake news circolate a luglio che non si basano su dati reali e oggettivi con l’impegno di avviare campagne di comunicazione concertate con tutti gli attori del sistema costiero al fine di fornire una corretta informazione a tutti i cittadini circa la qualità delle acque di balneazione dell’Emilia-Romagna.
Infine, potenziare ulteriormente l’infrastruttura di sistema per la gestione delle acque meteoriche al fine di rallentare i deflussi idrici urbani ed agricoli in mare.
gli aministratori
L’incontro si è svolto in Regione tra gli assessori Andrea Corsini (turismo), Paola Gazzolo (ambiente) e Sergio Venturi (politiche per la salute) con sindaci e assessori dei Comuni della costa – Comacchio, Ravenna, Rimini, Riccione, Cervia, Misano adriatico, San Mauro Pascoli, Cattolica, Gatteo, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina – e tecnici.
Incontro nel corso del quale gli amministratori che sono intervenuti hanno ribadito di essere soddisfatti e fieri di essere in una Regione che ha cuore la salute dei propri turisti e cittadini” e che quindi fa tutti i controlli necessari per garantirla, ma – secondo gli intervenuti – occorre fare un salto di qualità nei monitoraggi e nella loro diffusione che tengano conto degli effetti del cambiamento climatico (e i ripetuti eventi eccezionali) per tutelare i territori garantendo, al contempo, la sicurezza dei turisti e residenti.
L’impegno della Regione uscito dall’incontro di oggi è, in primo luogo, far leva sul ministero della Salute affinché approvi la modifica –già chiesta dalla Regione– di adottare metodi di determinazione analitica che consentano di dimezzare i tempi di analisi e quindi di divieto di balneazione. —
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