Impianto fotovoltaico Dopo il furto danni per ben 60mila euro
Il Comune anticipa i soldi necessari per non perdere energia Lodi: rubati cavi di rame, refurtiva irrisoria ma guasto grave
Sessantamila euro di danni a fronte di un “guadagno” di quattrocento euro scarsi. Nella notte tra il 25 e 26 luglio alcuni malviventi hanno rubato cavi di rame dall’impianto fotovoltaico da un megawatt di proprietà dell’amministrazione comunale di Terre del Reno creando ingenti danni. Per far fronte a questi e limitare i disagi, l’amministrazione, in attesa dell’assicurazione, ha scelto di anticipare 63mila euro per il ripristino dell’impianto situato in via dell’Artigianato a Sant’Agostino.
il furto
«Circa un mese fa - spiega il sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi - alcuni ladri, ancora ignoti, hanno pensato bene di rubare all’impianto fotovoltaico. Il risultato? Un danno enorme a fronte di una refurtiva ridicola».
Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, che la mattina dopo il furto ha provveduto in prima persona a sporgere denuncia ai carabinieri, i malviventi hanno prima fatto un “test” per vedere come funzionava l’impianto d’allarme e poi hanno agito. La sera prima, infatti, era partito l’allarme ma non si erano trovate tracce di effrazione. «Quando hanno capito che entrare nella zona non era possibile - spiega Lodi - i malviventi hanno ben pensato di tagliare e sfilare i cavi di rame. Così facendo non solo hanno danneggiato l’intero impianto, che ora lavora ad una potenza dimezzata, ma hanno anche “guadagnato” ben poco. La quantità di rame asportata e rivenduta al mercato nero si aggirerebbe infatti attorno ad un valore pari a 300 o 400 euro. In più - sottolinea ancora - hanno rischiato grosso perché quando hanno tagliato i fili l’impianto era in funzione e quindi potevano anche rimanere fulminati».
nel bilancio
Oggi, durante la seduta del consiglio comunale, verrà presentato un ordine del giorno dedicato alle variazioni di bilancio di previsione adottate in via d’urgenza finalizzate al ripristino del funzionamento dell’impianto fotovoltaico. «Naturalmente siamo assicurati ma per limitare i danni abbiamo deciso di anticipare i soldi per i lavori e sistemare così al più presto l’impianto». La spesa necessaria all’acquisto del materiale asportato dal furto, la posa in opera, l’attività di sorveglianza temporanea e tutto quanto occorre alla ripresa della produzione elettrica è stimato dall’ufficio competente in 63mila euro. «Con questi soldi - conclude il sindaco - provvederemo anche a migliorare l’impianto di sicurezza per evitare che simili episodi accadano di nuovo». —
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