Le prossime panchine a sparire tra IV Novembre e le Mura
L’assessore Lodi illustra le fasi della rimozione per combattere lo spaccio Ma al parco dell’Amicizia monta la protesta, sabato manifestazione al Grattacielo
Il piano di rimozione delle panchine «frequentate dagli spacciatori» va avanti. L’amministrazione comunale ha individuato le prime zone della città dove gli “arredi” saranno asportati o spostati per «evitare che possano essere di fatto sottratti alla libera fruizione dei cittadini onesti», spiega il vicesindaco, Nicola Lodi.
le prime reazioni
In alcuni parchetti della città, utilizzati da famiglie e pensionati, sono però già comparsi i primi cartelli che indicano una scarsa condivisione dell’intento del Comune da parte di residenti che temono di non poter più sostare comodamente nelle aree verdi che frequentano con maggiore o minore assiduità.Un gruppo di cittadini, sotto l’insegna di Rete Pace, manifesterà al Grattacielo sabato prossimo alle ore 10 per chiedere lo stop al piano: «Piuttosto collocatene altre».
E c’è maretta al parchetto dell’Amicizia di viale Krasnodar, una delle zone finite sotto la tagliola del vicesindaco, che ieri ha effettuato un “tour” per individuare i punti su cui concentrare gli interventi iniziali. In tutto, l’operazione “Parchi sicuri”, conta oltre 100 manufatti da disinstallare («per ora», aggiunge Lodi, alcuni giorni fa ne erano stati preannunciati 150). Il programma sarà attuato dal nuovo comandante della polizia locale, che sarà selezionato con un bando fresco di pubblicazione.
I prossimi passi
«Al parchetto dell’Amicizia le panchine resteranno ma le sposteremo solo in una zona diversa - spiega Lodi - Oggi sono posizionate troppo vicino a una possibile via di fuga che mette gli spacciatori al sicuro dai controlli. Ma anche a San Giorgio nessuno toccherà le panchine». Ieri l’esponente leghista ha elencato i prossimi passi: alla rimozione delle sedute pubbliche installate al Grattacielo e in piazzetta Toti, già eseguita, seguirà l’asportazione entro i primi di settembre di 3-4 panchine collocate sulle Mura di viale Belvedere, nei pressi del Birago (la parte più vicina a corso Porta Po); di un’altra panchina in piazzetta Toti (tre sono state rimosse, due resteranno); dalle Mura di viale IV Novembre (nei pressi di via Fortezza); dal parco dell’Amicizia in viale Krasnodar (ma qui saranno «solo spostate») e nella zona di via Cattaneo (quartiere di via Bologna).
Questi i segni che lascerà a breve sul territorio il programma comunale che andrà a regime «entro un paio di mesi» nelle aree verdi dei quartieri cittadini, precisa il vicesindaco. «Ma le panchine non saranno solo rimosse - conclude Lodi - ne compreremo altre e le installeremo in vari punti utili. Tra quelle già rimosse tre saranno consegnate al carcere, due a una parrocchia». Al sindaco di Molinella, che chiede le panchine già portate via a Ferrara, Lodi risponde ironico: «Le compri, non da noi e con i soldi del suo bilancio». —
Gi.Ca.
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