Tecnici di radiologia Primo step del concorso con qualche mugugno
Si è svolto ieri mattina nei locali di Fiera Ferrara la prima parte del concorso per per tecnico sanitario di Radiologia medica, con 1.340 candidati ammessi. Da tutta Italia, in realtà, si sono presentati in circa la metà, e c’è chi al termine non ha mancato di sollevare qualche perplessità sulle metodo di selezione scelto dalla commissione scelta da Asl e Sant’Anna, che hanno svolto congiuntamente il concorso. Le perplessità, che potrebbero preludere a ricorsi da parte degli esclusi, riguardano la scelta di non utilizzare per la selezione di griglie di domande a risposte multiple, che sono correggibili con lettore ottico al termine del concorso, ma due domande a risposta aperta selezionate tra sei predisposte alla vigilia. Si tratta, è il caso di ricordarlo, di una scelta pienamente discrezionale da parte della commissione, che ha facoltà appunto di scegliere la tipologia delle prove, anche in difformità rispetto ad altre sedi di concorso. Quello in questione è in effetti un concorso nazionale valido per sei posti all’Asl e una all’ospedale di Cona, e si trattava di un appuntamento molto atteso, in quanto non ne venivano banditi da oltre dieci anni. La normativa più recente, tra l’altro, non impone più di tentare la strada della mobilità territoriale prima di bandire concorsi di questo tipo.
Non risultano comunque contestazioni dirette alla commissione. Il 9 settembre si dovrebbe conoscere l’esito della prova, poi gli ammessi passeranno agli orali in programma il 30 settembre.
Il tutto, naturalmente, a meno di ricorsi. —
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