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Fece sparire i giornali per un pezzo sgradito Condanna definitiva

Fece sparire i giornali per un pezzo sgradito Condanna definitiva

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CENTO. Aveva fatto sparire centinaia di copie del mensile “CentoperCento”, prelevandole dalle edicole, per impedire la diffusione di un articolo particolarmente critico nei suoi confronti.

La vicenda giudiziaria dell’ex direttore generale del Comune di Cento, che quasi dieci anni fa aveva scosso l’amministrazione del Guercino, è arrivata ora all’epilogo con la condanna a quattro mesi resa definitiva dalla Corte di Cassazione.

Ambotta era stato condannato in primo grado nel 2016, sentenza poi confermata anche in Appello. A innescare il procedimento penale era stata la denuncia presentata dal direttore responsabile del mensile, Mirko Gallerani, ex consigliere comunale.

L’articolo della discordia criticava Ambotta per la posizione assunta dopo la circolare che aboliva la figura del direttore generale. L’articolo, come hanno notato anche i giudici di secondo grado, era stato scritto «in modo continente e non ingiurioso», al riparo da eventuali querele.

Ambotta allora aveva adottato un sistema drastico per impedire la diffusione e la lettura da parte dei cittadini centesi del pezzo sgradito: far sparire il mensile dalle edicole. Un atto «di particolare gravità», avevano sottolineato i gidici, che indicava «assoluto disprezzo non solo per le altrui opinioni, ma anche per la libertà di stampa e la legalità». Ambotta si era difeso sostenendo che il “ratto” dei giornali in realtà avrebbe contribuito ad aumentare la diffusione delle copie, perché sarebbero state redistribuite dal Comune in una delle sue aziende partecipate. Una spiegazione che i giudici hanno ritenuto però tutt’altro che convincente, ma anzi «clamorosamente illogica».

La condanna inflitta tre anni fa ha dunque passato indenne i tre gradi di giudizi ed è ora diventata definitiva. —

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