Restauro post sisma Per il castello bando da 5 milioni
Al pian terreno sicurezza e sanità, sopra spazio alla cultura Il cantiere durerà 3 anni. Garuti: la nuova torre sarà visitabile
Il bando per il restauro di castello Lambertini, ex sede municipale di Poggio Renatico, non era solo il più atteso, è anche il più complesso. L’edificio, gravemente danneggiato dal terremoto del 20 maggio 2012, è inagibile da allora e da oltre sette anni aspetta di essere recuperato e di tornare fruibile. Ci vorrà ancora tempo ma, in fondo al tunnel, si inizia a vedere una luce.
la gara
Il Comune ha pubblicato il bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei lavori di restauro, ripristino e miglioramento sismico del castello. L’importo a base di gara è pari a 4.899.397 euro. La durata dell’appalto (escluse le eventuali opzioni) è di 966 giorni naturali. «Alla base di quasi 5 milioni si devono aggiungere oneri e Iva quindi alla fine - dice il sindaco Daniele Garuti - si arriverà intorno ai sei milioni di euro. Sarà un cantiere complesso. Le offerte dovranno pervenire entro il 16 ottobre, la speranza è quella di cominciare i lavori a inizio 2020».
il restauro
Ci vorranno tre anni, salvo intoppi, per terminare i lavori e restituire alla comunità il castello completamente restaurato. «È il monumento simbolo del territorio e vogliamo riportarlo agli antichi fasti anzi, se possibile, vorremmo renderlo ancora più bello», spiega il primo cittadino. Il piano terra sarà destinato a sanità e sicurezza con le sedi degli ambulatori, dell’Avis e della polizia locale. Il primo piano, invece, sarà dedicato alla cultura. Al posto degli uffici comunali ci saranno la biblioteca, sale dedicate alle visite del castello e la sala Lambertini sarà utilizzata per le riunioni.
torre e scantinati
La torre crollata verrà ricostruita in acciaio e sarà visitabile. «Al suo interno ci sarà una sorta di museo che racconterà le origini della nostra comunità. Lavoreremo - continua Garuti - anche sugli scantinati. Nel piano interrato realizzeremo un imbarcadero che potrà essere utilizzato per esposizioni e momenti di aggregazione». Oltre a ciò, verrà rifatta anche tutta l’impiantistica del castello seguendo i nuovi criteri di risparmio energetico. «Sarà un cantiere difficile ma - conclude il sindaco - non vediamo l’ora di ridare vita al nostro monumento». —
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