La Nuova Ferrara

Ferrara

Banda assalti in villa 

Accusato di rapina anche se arrestato a 30 km di distanza

Accusato di rapina anche se arrestato a 30 km di distanza

Un serbo incastrato da Procura e carabinieri: i complici a Estensi  derubarono una donna I giudici accolgono la tesi  del concorso anomalo nel reato

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO ESTENSI. Per rapinarle l’auto, la strattonarono per farla uscire dall’abitacolo, poi la spintonarono contro la fiancata e si ferì anche alla testa: la vittima, una comacchiese, restò lì sul marciapiede, a Lido Estensi mentre in 4 scappavano sulla sua Fiat 500, poi abbandonata a Marina Romea. I rapinatori non sono ancora stati scoperti, uno di loro, invece, che faceva parte della stessa banda specializzata in rapine in villa, venne arrestato mezzora prima del fatto, a Campotto nell’Argentano. Ed è accusato, ora, pur non avendo preso parte alla rapina, di concorso anomalo nel reato, come è stato confermato dai giudici del tribunale del riesame, accogliendo le tesi di Procura e Arma.

Un caso di scuola: perché come è possibile che una persona che si trova a 30 km di distanza, arrestato oltre mezzora prima della commissione di un reato, venga accusato di questo? Stiamo parlando di una banda che i carabinieri riuscirono a scoprire, dopo averli intercettati su sue due auto rubate, con targhe false: l’inseguimento dei carabinieri di mezza provincia, prima nell’Argentano, poi fino ai Lidi, sventò di fatto un possibile assalto in villa: visto che l’uomo arrestato Sasa Radosaglevich, nazionalità serba, era già stato condannato per un fatto analogo (9 anni di carcere), era stato espulso dall’Italia, ma poi rientrato in Italia grazie alla banda con cui girava nel Ferrarese. E a bordo delle due auto, potenti e veloci, con sirene bitonali della polizia per poter scappare dai controlli, sono state trovate mazze, piedi di porco, guanti, fascette. La procura, pm Ciro Alberto Savino, sulla base degli indizi raccolti dai carabinieri di Portomaggiore e Ferrara, è riuscito a far accogliere la tesi del concorso anomalo in rapina, anche se il serbo era a 30 km di distanza e non era presente alla rapina dell’auto. Con questo capo d’accusa, e il pronunciamento dei giudici, il processo è quasi blindato. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google