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Continua il problema puzza «I pesci morti sotto la sabbia»

Katia Romagnoli
Continua il problema puzza «I pesci morti sotto la sabbia»

Segnalazioni da Porto Garibaldi e Nazioni dopo la prima pulizia straordinaria La replica di Clara: «In queste condizioni non si può rastrellare la battigia» 

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LIDI. Persiste sul litorale il fenomeno di anossìa accompagnato da morìa di pesci, che continuano a spiaggiare anche in queste ore del fine settimana, generando disagi a turisti e operatori, non solo per via degli odori sgradevoli che circolano nell’aria, ma anche per i problemi igienico-sanitari che potrebbero derivare dalla permanenza degli animali morti sulla spiaggia.

la segnalazione

Nel frattempo, in diversi hanno segnalato alla nostra redazione come venerdì il compattamento dei pesci morti sulla battigia ad opera di alcuni attrezzi in dotazione ai mezzi della cooperativa Brodolini - intervenuti ancora ieri pomeriggio -, specie a Porto Garibaldi abbia fatto sì «che i pesci morti venissero di fatto insabbiati, lasciando dunque la puzza». Ricordiamo che venerdì e ancora ieri è stata effettuata un’operazione di pulizia straordinaria, monitorata dalla Polizia locale, in deroga agli orari previsti per tali attività.

il comune

Richiamando l’intervento di Carla Rita Ferrari, direttrice della struttura oceanografica Daphne dell’Arpae, l’amministrazione lagunare, in una nota, spiega come “il fenomeno che ha destato preoccupazione in coloro che hanno frequentato le spiagge in questi giorni, è riconducibile ad una scarsità di ossigeno presente sul fondale marino concomitante a fioritura algale, cosi come comunicato dall’Arpae Emilia Romagna. Come affermato dalla stessa Arpae, la situazione non deriva da apporti di sostanze inquinanti nelle acque di mare, bensì come conseguenza di eventi eutrofici”.

Temperature marine elevate e poca rigenerazione dell’acqua (il fenomeno di upwelling, le masse d’acqua superficiali spostate verso il largo) in assenza di vento, sono dunque responsabili della morìa di pesci, soprattutto cefali, spinti a riva in evidente stato di sofferenza per lo scarso ossigeno.

la pulizia

A tal proposito, il vicesindaco Denis Fantinuoli con delega all’ambiente, sottolinea che «oltre alla pulizia ordinaria della battigia, il Comune di Comacchio per il tramite di Clara e Coop. Brodolini, tempestivamente ha predisposto servizi di pulizia straordinaria della battigia, finalizzati a raccogliere quanto si sta spiaggiando, frutto dell’episodio occorso in data 29 agosto. Le operazioni termineranno non appena si avrà la normalizzazione del fenomeno in atto».

il servizio

Ad illustrare nel dettaglio gli interventi effettuati e dove finiscono i pesci morti è Vito Fogli, funzionario locale di Clara: «Non si può rastrellare la battigia in queste condizioni e si passa con la benna, per poi raccogliere i rifiuti. Stiamo intervenendo da giovedì pomeriggio in forza di un’ordinanza in deroga agli orari di pulizia dell’arenile e procederemo, in via straordinaria, con il supporto degli agenti di Polizia locale sino ad esaurimento del fenomeno di morìa, che in queste ore sta interessando soprattutto Porto Garibaldi. Tutti i pesci morti sinora recuperati sono già stati stoccati in contenitori appositi e convogliati come rifiuti speciali in impianti di smaltimento, come previsto per legge. Abbiamo impiegato personale con pala a mano e sacchi, ma a Porto Garibaldi, dove abbiamo reiterato gli interventi, e a Lido Nazioni, abbiamo impiegato anche il trattore con pala». —

Katia Romagnoli

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