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Dall’argine al percorso natura Il turismo trova nuovi spazi

Fabio Terminali
Dall’argine al percorso natura Il turismo trova nuovi spazi

Pista ciclopedonale sul tratto che separa Valle Furlana e Valle Lido Magnavacca E il Gal Delta 2000 è pronto a lanciare altri interventi per mezzo milione di euro

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Adesso è solo un argine che divide Valle Furlana, territorio della provincia di Ravenna, e Valle Lido Magnavacca. Se tutto andrà per il verso giusto, quei cinque chilometri e mezzo diventeranno una pista ciclopedonale, dai quali poter ammirare uno spettacolo naturale meraviglioso.

Il progetto prende vita grazie alla recente candidatura del Gal Delta 2000 a fondi regionali e all’accordo operativo in gestazione tra il Comune di Comacchio, proprietario del percorso, e il Parco del Delta del Po, destinato a gestirlo e a mantenerlo integro nel tempo.

obiettivo turismo

L’arginatura è costruzione piuttosto recente, frutto di un investimento regionale da 4,3 milioni di euro finalizzato contenere e prevenire il rischio idrogeologico. L’idea di sfruttarlo anche dal punto di vista turistico è decisamente interessante. Con questo obiettivo è necessario, in pratica, il rifacimento del piano di calpestio dell’argine con terra riciclabile al 100% che non alteri l’ambiente circostante ed eviti cedimenti.

A quel punto, la parte meridionale delle Valli di Comacchio sarà dotata di un nuovo punto d’osservazione rilevante, arricchendo ulteriormente le potenzialità di valorizzare l’ambiente a fini turistici, anche in considerazione del ricco patrimonio faunistico in quella zona.

i tre progetti macro

Tuttavia questo è solo uno degli interventi in preparazione. Il Gal Delta 2000 investirà a breve circa 500mila euro su altri progetti, da realizzare tramite bandi rivolti a enti locali e a imprese. Se n’è parlato poco più di un mese fa alla Diga di Ridracoli, nel Forlivese, nel corso di un incontro che ha visto riuniti tutti i sei Gruppi di Azione Locale dell’Emilia Romagna.

Sono tre i progetti macro, attorno a cui sviluppare iniziative puntuali, che nella nostra provincia si conta di mettere a punto.

Innanzitutto, il “Progetto Cammini”, in cui evidentemente rientra il percorso da realizzare tra Valle Furlana e Valle Lido Magnavacca. Il progetto mira a valorizzare in primis le antiche vie di pellegrinaggio delle aree rurali dell’Emilia Romagna dagli Appennini al territorio di pianura del Delta del Po. «In particolare – spiega la direttrice del Gal Delta 2000, Angela Nazzaruolo – si realizzeranno interventi che nell’area Leader del Delta tra Ferrara e Ravenna sono interessati dal tracciato già definito della Via Romea Germanica creando anelli e varianti che consentano ai camminatori di scoprire le eccellenze del nostro territorio». Ecco allora la mappatura dei percorsi, la segnalazione di punti tappa, i servizi che coinvolgeranno la strutture turistiche, l’attività di promozione e comunicazione, anche una visita di studio a Santiago di Compostela, il cammino per eccellenza.

Con il “Progetto Food” si conta invece di promuovere le produzioni agro-alimentari tradizionali meno note, anche attraverso la organizzazione di eventi gastronomici lungo le spiagge e conivolgendo le scuole.

Infine, il “Progetto Paesaggio”, tramite cui stimolare l’interesse verso la tutela, la valorizzazione e la divulgazione del paesaggio. —



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