Denuncia dei radicali «Carcere sovraffollato e celle troppo strette»
Nelle carceri della Emilia-Romagna per verificare le condizioni di vita dei detenuti, incontrare, i “definitivi”, “ad alta sicurezza”, “collaboratori di giustizia” e “a fine pena”. Ieri i radicali ferraresi guidati da Monica Mischiatti hanno trascorso 3 ore in visita al carcere dell’Arginone. E alla fine il verdetto: «Situazione complicata e condizioni inaccettabili di sovraffollamento. In un carcere che dovrebbe contenere 254 detenuti, ve ne sono 350. Inevitabile – spiega la Mischiatti – che celle concepite per una sola persona ne ospitino 2, con i facilmente immaginabili disagi e con violazioni costanti delle più elementari regole che dovrebbero garantire perlomeno un minimo d’intimità personale». Accompagnati dalla comandante della Polizia Penitenziaria, Annalisa Gadaleta, i radicali hanno registrato anche aspetti positivi dell’Arginone: un laboratorio di artigianato, una buona infermeria, cucine e bagni puliti. E da quasi un anno è attivo il progetto Galeorto in cui i detenuti coltivano la terra e producono ortaggi. —
M.Puli.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
