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A Roma Pd e M5s vicini all’accordo Ma sul territorio l’asse non decolla

Fabio Terminali
A Roma Pd e M5s vicini all’accordo Ma sul territorio l’asse non decolla

A Copparo resta lo scontro sulle presidenze di commissione Ad Argenta e Codigoro grillini scettici: «Non cambierà nulla»

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COPPARO. A Roma sta per nascere un governo con il Pd, ma la capitale è lontana. Se gli esponenti locali del Movimento Cinquestelle presenti nei consigli comunali hanno fiducia nel premier incaricato Conte, sul territorio non si delinea una svolta amichevole nei confronti dei Dem.

A Ferrara città ancora non si segnala un avvicinamento fra le due forze, entrambe all’opposizione della giunta Fabbri. E a Copparo si conferma la distanza sul tema commissioni.

commissioni a copparo

Sulla mancata nomina a presidente della commissione Bilancio dell’ex assessore di centrosinistra Enrico Bassi, la consigliera copparese Martina Berneschi ha alzato la voce contro la maggioranza di centrodestra. «Per qualcuno governare significa provare ad “annientare” l’avversario. Mai prima d’ora una scelta spettante alla minoranza (per statuto) è stata “esautorata” dalla maggioranza», sostiene l’ex vicesindaco Pd. A capo della commissione è stata eletta la pentastellata Monica Caleffi: «Capisco che il Pd volesse quel posto, però credo sia giusto il principio dell’alternanza. Tutto nasce dal fatto che la nuova amministrazione ha deciso di ridurre i componenti da 7 a 5, ma non è vero che così non c’è rappresentanza».

Il governo giallorosso cambierà le carte in tavola a Copparo? «Non credo proprio – risponde la Caleffi – anche se non escludo iniziative unitarie di opposizione con il Pd. Chiunque faccia qualcosa di bene per il paese merita appoggio: per noi al centro c’è sempre il programma. Al di là di destra e sinistra».

ARGENTA

Chi sostiene con convinzione il tentativo di formare il nuovo esecutivo assieme al Pd («una soluzione che sarebbe dovuta nascere un anno e mezzo fa, fu Renzi a fermarla», dice) è Luca Bertaccini, capogruppo del M5s ad Argenta. Anticipando che dirà sì al quesito che sarà proposto sulla piattaforma Rousseau. «Vedo che si prepara un programma con diversi punti che potremmo definire di sinistra – nota Bertaccini – e un nuovo mandato a Conte è ottimo punto di partenza».

In consiglio si potrebbe profilare qualche cambiamento nel rapporto con la giunta Baldini del Pd? «Direi di no – spiega l’esponente del M5s –, noi restiamo all’opposizione e da lì continueremo a essere propositivo». Per ciò che riguarda i rapporti con la Lega dopo la crisi di governo, «non ci sono, come non c’erano due mesi fa», taglia corto Bertaccini.

CODIGORO

Claudio Dolcetti, rappresentante del Movimento Cinquestelle in consiglio a Codigoro, attende più chiarezza su quel che succede a Roma, «fin qui non si sta capendo tanto», ammette. Ha tutta via una certezza, la fiducia che ripone sulla persona di Giuseppe Conte: «Lui mi piace molto, con l’andare del tempo ha assunto un profilo importante: vedo molto di buon occhio che sia stato confermato al governo, per il resto è presto».

Dolcetti è scettico sul fatto che a Codigoro possa spuntare un feeling positivo tra M5s e Pd: «Andrebbe chiesto agli altri. I nostri amministratori mi sembrano molto chiusi, ripiegati su sé stessi. Evitano il confronto. E ricordo che nel 2016 il Pd fece una lista assieme agli ex di Forza Italia». —

Fabio Terminali

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