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Buskers, buon finale La città in festa tra musica e show

Buskers, buon finale La città in festa tra musica e show

Ieri l’ultimo spettacolo di piazza per la 32ª edizione È piaciuta la qualità offerta, pubblico anche nei giorni feriali 

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È calato a suon di musica, e non poteva essere altrimenti, il sipario sulla 32ª edizione del Buskers Festival. Una manifestazione che ancora una volta ha portato a Ferrara un numero consistente di persone, attratte dai suoni e dall’atmosfera unici di questo festival.

Formula vincente

Passano gli anni, ma la formula dei Buskers appare sempre vincente. Dal 1988, anno in cui fece il suo esordio a Ferrara grazie all’intuizione del direttore artistico Stefano Bottoni, questo festival non conosce crisi o battute di stanchezza e continua a radunare tra le piazze e i vicoli del centro migliaia di persone, tanti turisti, qualcuno appositamente venuto per assistere all’evento, ma anche molti ferraresi che nonostante gli anni continuano e seguire e ad appassionarsi a questa manifestazione e il testimone passa di generazione in generazione. Sono i più piccoli il più delle volte a trascinare anche i grandi in questo magico concerto polifonico che regala sempre nuove emozioni. Potere della musica.

Qualità in crescita

I venti gruppi ospiti che quest’anno sono stati scelti dagli organizzatori hanno offerto un repertorio variegato in grado di accontentare tutti i gusti, con una valenza internazionale di rilievo, frutto di esperienze provenienti da molteplici paesi. L’uso degli strumenti, dai tradizionali a quelli più strani, è la sapiente miscela di un festival che ancora una volta ha dimostrato di essere una vera risorsa per la città, un volano turistico e di popolarità che supera i confini nazionali. Un festival che sicuramente ha bisogno di qualche aggiustatina per renderlo più attuale, come ha detto la presidente Rebecca Bottoni, ma che conserva un’idea di musica di strada e di condivisione che vanta tanti tentativi di imitazione e che va ripetuta visto il costante successo.

Pubblico variabile

È oggettivamente difficile misurare l’afflusso del pubblico in una manifestazione popolare dove c’è il libero ingresso e non esiste biglietto. Tuttavia è sensazione diffusa che il pubblico sia stato molto numeroso negli spettacoli dei giorni feriali e più contenuto invece nei week end. Probabilmente perché molti ne hanno anche approfittato per le ultime gite al mare. —

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