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In pensione dopo 76 anni di carriera «È stata una passione lunga una vita»

In pensione dopo 76 anni di carriera «È stata una passione lunga una vita»

Pistone, barbiere per vocazione, a fine anno chiuderà bottega. Originario di Agrigento è arrivato a Codigoro nel 1961 

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la storia

Dopo 76 anni di attività ininterrotta ed appassionata, Salvatore Pistone, barbiere 86enne originario di Agrigento, ma a Codigoro dal 1961, potrebbe tagliare i capelli senza difficoltà anche bendato o a occhi chiusi. Pistone, che sin dall’età di 10 anni, tiene fra le mani gli arnesi del mestiere, è sicuramente tra i barbieri italiani (e non solo) più longevi e dopo diversi rinvii, sembra che, al termine dell’anno corrente, voglia abbassare la saracinesca del negozio situato in via XX Settembre a Codigoro.

barba e capelli

«Sono approdato a Codigoro – ricorda Pistone tra una sforbiciata e l’altra –, grazie a mio fratello Domenico, morto due anni fa, perché faceva qui il finanziere. Arrivavo da apprendista, perché nella mia città, Agrigento avevo già cominciato a lavorare nella bottega di un barbiere. Mi cercavano tutti, ero bravino».

Arrivato ancora giovanissimo a Codigoro, Salvatore Pistone incontra Ettore Bergamini, presidente dell’Accademia nazionale acconciatori misti, scuola che frequenterà con impegno e dedizione, diventando a sua volta maestro acconciatore.

«Quelli sono stati anni intensi, belli, formativi – ammette Pistone –, durante i quali ho instaurato legami di amicizia profondi. Se penso al mio percorso di questi 76 anni, posso solo dire che ho assecondato una passione, altrimenti non sarei qui ancora dopo così tanto tempo. Mi dispiace un po’ pensare di chiudere a fine anno e che non ci sia nessuno a prendere le redini dell’attività». Nella sua lunga carriera Salvatore Pistone ha sempre avuto al proprio fianco la moglie Alfonsina ed i figli, che sono nati e cresciuti a Codigoro: Domenico e Cristiano.

«A dieci anni – ricorda ancora il barbiere di lungo corso, commuovendosi – andavo a mestiere, così si diceva ad Agrigento, subito dopo pranzo e facevo i compiti a bottega, con l’aiuto dei clienti». Oggi l’attività di Pistone, rimasta pressoché immutata nel tempo, evoca quelle che si vedono in tante commedie all’italiana degli anni ’50 con i grandi protagonisti dell’epoca, da Totò e Fabrizi, sino ad Alberto Sordi. Dipinti a mano sugli specchi, foto e manifesti vintage, attrezzi del mestiere d’altri tempi.

arte e mestiere

Ormai quella del barbiere vecchio stampo è una professione che va sparendo, perché «si guadagna meno trattando solo le acconciature maschili – afferma Pistone –; io sono allergico alla cosmesi e ho voluto e potuto fare solo il barbiere e non l’acconciatore unisex».

Il negozio di Pistone è un luogo in cui si incontrano e si confrontano generazioni diverse, dove il sorriso e la battuta non mancano mai e dove il ricordo di Pirandello e Camilleri si mescolano a tanti altri racconti e storie di vita. «Colpisce trovare artigiani che, dopo così tanti anni di presenza sul territorio, sono ancora attivi - commenta l’assessore allo sviluppo economico Stefano Adami - . Personaggi come Pistone, esempio virtuoso di persona onesta, che ha dedicato la propria vita al lavoro, dovrebbero scrivere un libro, per raccontarci la ricetta, in grado di resistere ad anni così difficili». —

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