Il prete deve traslocare Raccolta firme in paese è già oltre quota 200
MIGLIARINO. Continua la raccolta firma per impedire il trasloco forzato di don Lucasi Lukinga, per tutti don “Lucas”, il prete proveniente dalla Tanzania che dal 2015 è in parrocchia a Migliarino.
Da alcuni giorni circola con insistenza in paese la voce di un trasferimento del parroco da Migliarino a Massa, nell’ambito del riordinamento voluta dall’Arcidiocesi di Ferrara. In realtà, don Lukinga rimarrebbe a celebrare messa a Migliarino, ma l’appartamento in cui ha vissuto in questi anni verrebbe occupato da don Pietro Predonzani, ex prete di Codigoro che è stato chiamato a dirigere l’unità pastorale di Fiscaglia. E così don “Lucas” andrebbe a vivere a Massa.
la protesta
I fedeli, e non solo, di Migliarino si sono arrabbiati per questa notizia, per il forte legame che il prete tanzaniano è riuscito ad instaurare con la comunità in appena quattro anni, in particolare con i giovani. I motivi? La grande disponibilità, sia fisica che al telefono e, in particolare, la presenza costante al fianco di chi soffre e dei tanti anziani del paese.
La raccolta firme è stata promossa da più persone, fra queste anche Anna Maria Bianchi, di recente candidata sindaco per Fiscaglia. «Anche oggi - raccontano i promotori - alcune persone sono venute a firmare pur non venendo abitualmente in chiesa, solo perché sanno che don Lucas è molto amato. Speriamo che questa raccolta firme porti a qualcosa».
La raccolta in pochi giorni ha già superato quota 200 firme e nel frattempo è stato contattato anche il sindaco Fabio Tosi, per un supporto alla battaglia. Mentre dall’Arcidiocesi di Ferrara ancora non sono giunte risposte. —
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